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Savona, Baglietto (Idv): “Acqua non è un business, deve restare pubblica”

Rubinetto acqua

[thumb:9588:l]Savona. Il presidente del Coordinamento Provinciale dell’Idv Giovanni Baglietto è intervenuto sul tema della privatizzazione dell’acqua. “Molti cittadini probabilmente non lo sanno, e purtroppo l’ignoranza avvolge come un cupa nebbia anche gli occhi di molti amministratori pubblici, ma è in corso in tutta Italia, e quindi anche nella nostra provincia, la battaglia in difesa dell’acqua pubblica, contro la sua privatizzazione” spiega Baglietto che prosegue: “È una strana battaglia, una battaglia, a dire il vero, che nessuno di noi avrebbe mai pensato che si sarebbe dovuto combattere: stiamo parlando infatti di uno degli elementi, l’acqua, che stanno alla base dell’esistenza stessa della vita sulla terra. Un bene quindi universale, di tutti, senza il quale si muore: la speculazione su temi simili è un atto che va contro i diritti stessi dell’uomo”.

“Bene ha fatto il vicario del Vescovo di Savona, il quale nella sua omelia domenicale in S.Ambrogio a Varazze, in occasione delle celebrazioni della Coldiretti, ha preso una posizione molto forte contro la privatizzazione dell’acqua, dicendo tra l’altro che se verrà fatta, dopo non resterà altro da fare che lucrare sull’aria che respiriamo e sulla luce del sole. Ad assistere a questa omelia vi era la giunta comunale di Varazze, in gran spolvero di fasce tricolori, assieme ad un senatore della repubblica, nonché sindaco di Albisola: saranno stati toccati da queste parole? Sarà successo loro come a S. Paolo sulla via di Damasco? Avranno aperto gli occhi?” ha proseguito il presidente del coordinamento provinciale dell’Idv.

“Crediamo di no, per un motivo molto semplice: l’acqua sta per divenire il business del XXI secolo, attrarrà su di se le attenzioni di tutti i soliti speculatori che, vuoi con le colate di cemento, vuoi con strategie energetiche vecchie di 50 anni, vuoi con azioni mirate unicamente al profitto, stanno rovinando il presente ed il futuro dell’Italia. Diventerà un business sorella acqua, ed indovinate chi ne pagherà le conseguenze? Ma tutti noi, ovviamente, con le bollette che saranno triple o quadruple rispetto a quelle attuali” ha spiegato ancora l’esponente dell’Italia dei Valori.

“E dire che per bloccare questo pericolo, che si sarà capito non è solo economico, ma strategico per la convivenza civile, esiste un modo molto semplice: basta infatti che i comuni inseriscano nel proprio statuto la dicitura che ‘l’acqua è un bene comune privo di rilevanza economica’. E’ così difficile? Non è difficile, ma ci vuole il coraggio proprio degli uomini davvero liberi, razza assai rara il politica. Ci sono comuni che lo hanno fatto, altri che lo stanno facendo. Idv provinciale aderisce al Forum provinciale dell’acqua e darà spazio ai sostenitori dell’acqua pubblica in tutte le proprie iniziative a partire dalla fine di questo mese” ha concluso Giovanni Baglietto.