[thumb:9588:l]Regione. L’acqua che scende dai rubinetti delle case liguri è buona da bere, ma non solo. E’ buona anche per la salute, per l’ambiente e per le tasche dei cittadini. Questo il messaggio che lancia l’associazione “Altroconsumo” insieme all’assessorato all’ambiente della Regione Liguria che, domani (martedì 1 dicembre) nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, dalle 14,30 alle 17, presenteranno un’indagine su qualità e tariffe e distribuiranno un kit per misurare le sue caratteristiche.
“L’acqua di casa è buona e sicura – ha detto Dino Galiazzo, rappresentante regionale di “Altroconsumo” – lo confermano le nostre indagini in 35 città tra cui Genova e Savona da cui emerge come, sia l’acqua di Genova, sia quella di Savona risulti molto buona, nonostante i diversi sistemi di captazione dovuti ai vari acquedotti. Abbiamo controllato la qualità dell’acqua all’uscita del rubinetto ed è risultata buona, semmai sono i condomini che devono preoccuparsi per la pulizia delle vasche”.
Anche l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino ha sottolineato l’importanza per i cittadini di bere l’acqua del rubinetto, evitando di comprare l’acqua minerale in bottiglia “sia per risparmiare sia per evitare la creazione di rifiuti”. “L’acqua – ha detto Zunino – deve essere pubblica, ma la nuova normativa varata dal Governo prevede la sua privatizzazione, con la scusa dell’adeguamento alle norme europee che non regge in quanto in altre realtà invece, come a Parigi si sta procedendo in senso contrario, cioè verso la ripubblicizzazione. Per questo stiamo valutando un nuovo ricorso alla Corte Costituzionale”. “La privatizzazione dell’acqua è fuori da una concezione liberale, non va bene che non ci sia una possibilità di scelta e non lo chiede nemmeno l’Europa le cui direttive sono meno stringenti del decreto Ronchi” ha concluso l’assessore regionale.
