[thumb:14697:l]Finale Ligure. Tutto rinviato all’incontro convocato per domani mattina, alle ore 9 e 30, presso la sede dell’Unione Industriali di Savona, allargato dalla presenze delle segreterie provinciali dei sindacati di categoria. Oggi a Genova, infatti, si è svolto un primo faccia a faccia tra azienda e l’RSU sindacale della Piaggio Aero Industries in merito alla vertenza sulla cassa integrazione prevista per 800 unità lavorative degli stabilimenti di Genova e Finale Ligure, per una durata stimata di quattro mesi. Per il Finalese si parla della metà dei lavoratori, circa 400. E’ la riduzione negli ordinativi del prodotto di punta dell’azienda aeronautica, i P180, ad aver motivato la richiesta della cassa integrazione, che si accompagna ai problemi dei pagamenti per la crisi internazionale del credito.
Per la firma dell’accordo i sindacati di categoria pongono una sola richiesta: corsi di formazione per i dipendenti, con la possibilità in futuro di cambiare il proprio reparto di impiego sulla base dei settori a maggiore produzione dell’azienda, con un integrativo al reddito mensile previsto dalla cassa integrazione. “C’ è un accordo di programma relativo al trasferimento dell’azienda a Villanova d’Albenga, sottoscritto dagli enti locali – afferma Paola Boetto, RSU Fiom-Cgil della Piaggio -. Quindi ci aspettiamo anche un loro intervento per affronatre questa delicata fase di rallentamento della produzione. E in vista di un ritorno a pieno regime proprio con la delocalizzazione dell’azienda, è necessario avere unità lavorative preparate e supportate per questo nuovo processo industriale”.