Politica

Albenga, Ciangherotti: “Alle primarie del Pd per atto di generosità”

Eraldo Ciangherotti

[thumb:9772:l]Albenga. Eraldo Ciangherotti, presidente del Centro di Aiuto alla Vita ingauno, commenta la notizia della sua partecipazione alle recenti primarie del Pd di Albenga in vista di eventuali manovre preelettorali. “Siamo andati ai seggi all’auditorium San Carlo alle scorse Primarie – dichiara Ciangherotti – perché non abbiamo voluto snobbare le iniziative del Pd locale. E’ stato un atto di generositè fine a sé stesso. Abbiamo voluto soccorrere chi era in difficoltà. Siamo un Centro di aiuto alla Vita per tutti, anche per il nostro sindaco Tabbò e per il suo collaboratore Andrea Rovere. La necessità civile e morale di non lasciare indietro nessuno ci ha imposto, in extremis, di dare una mano al centrosinistra albenganese. Abbiamo votato, secondo una visione democratica, a garanzia del progresso di democrazia nazionale e locale. Parteciperemo sempre ad ogni tipo di primarie, a destra, al centro e a sinistra, per il semplice fatto che siamo cittadini italiani e facciamo il tifo per i nostri valori. Sarebbe stato un peccato che le primarie dei nostri amici parlamentari del Pd, come Binetti, Gustavino, Bobba, Calgaro, Baio e Rutelli, non avessero trovato a livello locale i numeri necessari.”

“Continuiamo a portare avanti – prosegue Ciangherotti – le nostre battaglie sulla vita, la famiglia e la disabilità, senza alcuna ideologia, e cerchiamo in tutto il ramo del Parlamento nazionale e ingauno sempre maggiori alleati sensibili alle nostre battaglie. Siamo presenti politicamente sullo scenario della vita pubblica, ma non siamo ‘praticanti’ di partito. Tra i candidati alle mozioni del Pd c’erano persone, a livello locale, come Antonello Tabbò, che spesso ci hanno ribadito tutto il loro disappunto per l’aborto, come per l’eutanasia, sostenendo idealmente la difesa della vita, dal concepimento alla morte naturale. Questo ci è bastato per esprimere, in questa circostanza, tutta la nostra solidarietà a chi rappresenta i nostri valori. Non avremmo potuto non dire la nostra, con una preferenza alle ultime primarie del Pd, per tentare di scongiurare quei candidati che, esasperando il laicismo più bieco, mettevano a rischio i principi non negoziabili”.

“Non fa notizia, l’abbiamo già detto – continua il presidente del Cav-i, la nostra partecipazione alle primarie, intesa come manovre o consultazioni preelettorali, per tante ragioni. Prima di tutto perchè con il sindaco di Albenga, Antonello Tabbò, siamo stati sempre critici intelligenti per tutto ciò di socialmente rilevante a nostro avviso necessitava di un pronto intervento dell’amministrazione. E il primo cittadino, a onor del vero, nella maggior parte dei casi è sempre intervenuto con atti amministrativi. Siamo ancora oggi critici nei confronti di Antonello Tabbò, quando ‘respinge le critiche all’operato di Alfonso Salata nei servizi sociali, che – detta del sindaco – sono ingenerose e sbagliate’, perché il nostro sindaco ancora non si è reso conto che, al di là delle questioni personali, l’operato di Alfonso Salata ai Servizi Sociali viene bocciato e respinto prima di tutto dalla gente tutta di Albenga, dagli utenti stessi dei servizi sociali. Da tempo infatti i Servizi sociali del Comune di Albenga sembrano ‘commissariati’ e in mano ai funzionari di settore”.