
[thumb:2937:l]Una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo. Ma su quasi 7 milioni di donne che hanno subito almeno una volta nella vita la furia di uomo, solo pochissime l’hanno denunciato alle forze dell’ordine (il 4%) o si sono rivolte a centri di ascolto e associazioni (2,4%). Secondo gli ultimi dati dell’Istat, basati su interviste a campione e non sui dati delle prefetture, sono 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale: il 31,9% delle italiane. Se queste sono le vittime, vuol dire che in giro ci sono quasi altrettanti uomini che attuano comportamenti violenti. E gran parte di loro riservano i maltrattamenti alla propria compagna.
Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all’intervista. Ai danni di mogli e fidanzate i reati gravi: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa, 7 stupri su 10 sono compiuti dal partner. Un milione di donne hanno subito la più brutale delle violenze sessuali, lo stupro o il tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner nel 70% delle volte e, in questo caso, lo stupro è reiterato.
I dati sulla distribuzione geografica delle violenze dicono che gli uomini più violenti vivono al Centro e al Nord, ma è possibile che al Sud, in particolare in Calabria e Sicilia (appena il 22% delle donne le dichiara) ci sia ancora pudore a parlare dei soprusi tra le mura di casa e a riconoscere come tale una violenza. Attraverso le interviste l’Istat ha anche tracciato il profilo dell’autore delle violenze: ha tra i 45 e i 54 anni, un grado di istruzione basso, il 37% ha una licenza elementare o nessun titolo di studio, meno del 6%, invece, è laureato. Confrontando l’età dell’aggressore, nel caso in cui la violenza non venga dal partner, con quello della vittima, emerge che le violenze hanno ad oggetto donne mediamente istruite e giovani, che hanno “una vita sociale esterna alle mura di casa”, vanno al cinema o a teatro. Gli stupri o tentati stupri da parte di un uomo che non sia partner della vittima sono aumentati sulle donne che si incontrano spesso con amici (0,4 per cento contro 0,2 relativo al complesso delle donne), vanno a cinema, teatro, concerti (0,7 per cento), ma soprattutto fanno, qualche volta, attività associazionistica di volontariato o socio-politica (1,1 per cento).