
[thumb:14931:l]Savona. E’ stato presentato questa mattina, negli uffici della Questura di Savona, il Progetto Narciso che si inserisce nell’ambito delle attività specificamente finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati che vedono coinvolti i giovani e che, più in generale, sono diretta espressione di un evidente “disagio giovanile”. Il progetto, spiegano gli addetti ai lavori, nasce dal fatto che, ultimamente, siano progressivamente aumentati gli interventi nei luoghi in cui, con maggiore frequenza, si sono registrati episodi ricollegati all’uso di droghe ed all’abuso di bevande alcoliche.
Il fenomeno, che interessa tutto il territorio nazionale, ha indotto a mantenere un livello di attenzione particolarmente elevato per gli effetti devastanti prodotti da tali sostanze sia sui diretti interessati, sia sui soggetti che vengono a contatto con situazioni che quasi sempre si evolvono negativamente. I riscontri ottenuti in città e provincia, nel corso di recenti servizi effettuati negli ambienti dove la problematica in analisi è maggiormente diffusa (scuole, bar, darsena, discoteche, comunque luoghi di più ampia aggregazione), confermano l’opportunità di attuare una strategia il più possibile incisiva in termini di controllo del territorio, calibrata agli ambiti di intervento.
“L’attuazione di servizi mirati, variegati e flessibili sia per luoghi che per fasce orarie, programmabili in un periodo di medio-lungo termine, può rappresentare uno strumento utile anche come deterrente se coniugato ad un’intelligente attività di informazione e sensibilizzazione. Peraltro, quest’ufficio, già da tempo, mantiene un costante dialogo con tutti quei soggetti ed associazioni che operano nel settore giovanile, nell’ottica di individuare e modulare strategie di intervento condivise ispirate al concetto di sicurezza partecipata” hanno spiegato in Questura. [image:14931:r]
Nel corso dell’incontro sono anche state illustrate le modalità operative di attuazione dei servizi in argomento, in particolare: periodo di intervento ovvero l’anno scolastico, con verifica a cadenza trimestrale; modulo operativo che comporterà l’incremento dell’attività di controllo del territorio, con particolare riguardo ai luoghi all’aperto di maggiore aggregazione dei giovani, compresi quelli circostanti agli edifici scolastici, nonchè di esercizi pubblici, quali bar, sale giochi, discoteche; fasce orarie quindi mattutina, pomeridiana e serale, in base alle tipologie degli obiettivi oggetto di verifica e la fascia oraria notturna, specificamente per le attività che interesseranno i controlli dei locali “di tendenza”; uffici coinvolti quindi gli uffici della Questura che, in considerazione degli obiettivi sottoposti a controllo e delle finalità dei servizi, forniranno il loro specifico contributo saranno la divisione di polizia amministrativa, la Squadra Mobile, la Digos, l’ufficio immigrazione, l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, il Commissariato di Alassio e polizia scientifica, il Reparto Prevenzione Crimine “Liguria” contribuirà invece al rafforzamento del dispositivo con l’impiego di un adeguato numero di equipaggi; coordinamenti degli interventi che saranno affidati al Dirigente della Divisione Anticrimine che si avvarrà, alternativamente, per la direzione operativa dei servizi, della collaborazione dei Dirigenti degli Uffici della Questura; zone di intervento: Savona con particolare attenzione a centro cittadino, piazza del Popolo, Darsena, plessi scolastici, in particolare scuole medie di 1° e 2° grado e relative pertinenze, sale giochi e locali notturni; provincia con particolare attenzione alla zona dell’Albenganese, della Val Bormida e del levante savonese, specie per i comuni di maggiore estensione e densità abitativa, ed ai luoghi di maggior frequentazione giovanile.