
[thumb:4863:l]Savona. Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile savonese hanno arrestato, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Savona, una cittadina moldava di 29 anni. L’ipotesi accusatoria è di aver promosso, organizzato e finanziato, in concorso con altri soggetti in corso d’identificazione, il trasporto e l’ingresso illegale sul territorio italiano di una connazionale, dietro il pagamento di una somma di denaro. Le indagini, che erano iniziate nell’agosto scorso, hanno appurato che tutta la vicenda era nata dalla proposta, fatta alla vittima, di ottenere legalmente la doppia cittadinanza moldava-rumena.
Alla donna, invece, era stato fornito un passaporto rumeno, risultato poi falso, con il quale era stata assunta in un esercizio commerciale di Savona e dove mensilmente le veniva decurtato lo stipendio per saldare il debito contratto per un totale di 6200 euro. Nel corso della perquisizione avvenuta contestualmente all’arresto è stata rinvenuta ulteriore documentazione relativa a movimentazione di denaro tramite agenzie di transazioni internazionali. Dall’attività investigativa sono, inoltre, emersi altri 5 episodi analoghi.