Regione, presentazione del diario del Maresciallo Enrico Caviglia

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[thumb:14823:l]Regione. Mercoledì 28 ottobre, alle ore 17, nella sala della biblioteca dell’Assemblea legislativa della Liguria, a Genova in via D’Annunzio, sarà presentato il volume “I dittatori, le guerre e il piccolo re. Diario 1925-1945” del Maresciallo d’Italia Enrico Caviglia, a cura di Pier Paolo Cervone (Mursia Editore, 2009, pagine 634). Il curatore del libro, il giornalista finalese Pier Paolo Cervone, sarà introdotto dal capogruppo del Partito democratico del Consiglio regionale, Michele Boffa.

Il diario del Maresciallo d’Italia Enrico Caviglia, che si oppose a Badoglio e a Mussolini, è una testimonianza di oltre vent’anni che attraversa uno dei periodi storici più drammatici del nostro Paese. Raccoglie il diario scritto tra il 1925 e il 1945 da Caviglia. Sempre distante dal fascismo, tranne che per una breve e mai convinta adesione iniziale, Enrico Caviglia prende definitivamente le distanze dal regime mussoliniano all’indomani del delitto Matteotti, quando comincia a confidare a un diario i propri commenti politici, i ritratti dei personaggi che incontra e il racconto della sua avventurosa vita.

A cavallo tra Ottocento e Novecento, Caviglia è in Africa, in Estremo Oriente, in Libia, in Sud America: quando viaggia ha sempre con sé quaderni e fogli su cui annotare i resoconti delle giornate e le proprie riflessioni sulle conquiste coloniali, sul conflitto russo-giapponese, sulla Grande Guerra.

La prima pubblicazione del diario di Enrico Caviglia è apparsa postuma nel 1952. Ormai introvabile, è stata ripresa da Pier Paolo Cervone, già autore di “Enrico Caviglia, l’anti Badoglio” e “Vittorio Veneto, l’ultima battaglia”, entrambi editi da “Mursia”, che ne ha curato la riedizione corredandola da una prefazione in cui la figura del Maresciallo viene tratteggiata nel quadro nelle vicende storiche che l’hanno vista protagonista. In “I dittatori, le guerre e un piccolo re” Caviglia si dimostra un osservatore lucido e attento e un narratore arguto, talvolta sapientemente ironico.

Il suo diario è un resoconto autorevole che ricostruisce una grande pagina di storia. Nel libro vengono descritti personaggi come Mussolini e Hitler, giudizi su Vittorio Emanuele III e Casa Savoia, attacchi a Badoglio. E poi le leggi razziali, i tentativi di Enrico Caviglia per convincere Mussolini a restare neutrale e l’entrata in guerra. Infine, la caduta del fascismo e la mancata nomina del Maresciallo alla guida del governo: il re gli preferisce Badoglio ma, dopo la fuga del sovrano e del Primo ministro, soltanto Caviglia rimane a Roma per cercare di arginare il caos.