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Bardineto, visita guidata ad una nuova grotta

[thumb:14824:l]Bardineto. Domani, sabato 24 ottobre, a Bardineto, il Gruppo Speleologico Savonese Dlf e l’amministrazione comunale presenteranno l’ultima grotta scoperta ed esplorata quest’anno dal Gruppo stesso, denominata “Viva le Bimbe” (nella foto), dove domenica scorsa gli speleologi savonesi hanno concluso le ricognizioni e i rilevamenti topografici.

Domani pomeriggio si effettuerà una visita guidata aperta al pubblico (ritrovo alle ore 15 davanti al caseificio Frascheri), mentre alla sera si presenterà a Bardineto un filmato, assieme ad altri video delle 120 grotte scoperte ed esplorate a Bardineto dal Gruppo Speleologico Savonese Dlf in quasi 40 anni di attività di studio e ricerca. Il ritrovo è fissato alle ore 21 nel salone dell’ex-asilo “Mazza”.[image:14825:r]

La nuova grotta si articola su due gallerie parallele sub-orizzontali, percorse da un torrente sotterraneo, larghe oltre due metri e alte spesso più di quattro, con uno sviluppo attualmente documentato di oltre 400 metri, su un dislivello di 25 metri. A monte e a valle la prosecuzione è bloccata su sifoni, dove l’acqua percorre le gallerie completamente sommerse, incondottata come in un tubo.

In base alle esplorazioni di quest’anno e ai tracciamenti idrologici eseguiti negli anni scorsi, il GSS ha accertato il collegamento a valle con la risorgenza del “Buranco de Dotte” (posto 700 metri più a valle) e il collegamento a monte con l’ultimo inghiottitoio del Rio delle Giaire (posto oltre un chilometro più a monte).

La nuova grotta fa quindi parte di un notevole complesso carsico sotterraneo dove le ricerche del GSS proseguono tuttora e saranno ulteriormente potenziate nei prossimi mesi. La grotta è stata aperta dopo mesi e mesi di lavori di disostruzione, scavando un pertugio verticale profondo diversi metri, sulla sponda destra del Rio delle Giaire, in un punto dove già 18 anni or sono il GSS aveva documentato nel mese di aprile l’improvvisa scomparsa dell’intero corso d’acqua del Rio delle Giaire. Il fenomeno era durato solo pochi giorni, ma già allora gli speleologi del GSS avevano ipotizzato la presenza di un sistema di grandi grotte.

Il Gruppo Speleologico Savonese Dlf raggruppa una trentina di ricercatori provenienti non solo da Savona e Bardineto, ma dall’intera Val Bormida e dalla fascia costiera da Varazze.

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