Politica

Savona, Lucia Bacciu fuori giunta: commento dell’Italia dei Valori

Palazzo Sisto, Comune di Savona

[thumb:10605:l]Savona. Anche l’Italia dei Valori interviene sul “vuoto” lasciato da Lucia Bacciu, ormai ex assessore savonese che ha rinunciato alle deleghe per motivi professionali. “Ancora oggi vediamo sui giornali locali i suggerimenti ed i ‘desiderata’ di alcuni tra gli esponenti politici locali del centrosinistra che tentano più o meno velatamente di rivendicare un posto al sole, proprio quel posto lasciato vacante dall’assessore Bacciu, che per altro ringraziamo per aver svolto il proprio compito con professionalità” osservano Francesco Baglietto e Davide Giribaldi, rispettivamente coordinatore comunale e vice segretario regionale dell’IdV.

“Dovremmo però forse porci alcune domande molto semplici: possibile che l’unica cosa davvero interessante per stabilire i criteri di una eventuale scelta debbano essere ‘ha perso il posto in Provincia per cui…’ oppure ‘è necessario valutare il rispetto degli equilibri politici in giunta…’ oppure ancora ‘che sia orgogliosamente di sinistra….’? Italia dei Valori, ha sempre combattuto questo modo di fare politica considerandolo non solo inutile perché lontanissimo dalle reali aspettative dei cittadini ma anche dannoso per le conseguenze che può generare. Tra l’altro si sta parlando ( come se non bastasse) di deleghe fondamentali per il cittadino, soprattutto in un momento di estrema difficoltà come quello attuale quali tra cui i servizi sociali, la pubblica istruzione, l’edilizia residenziale e le politiche della casa” osservano i due esponenti dell’Idv.

“Scegliere un candidato per la propria esperienza, piuttosto che per le proprie attitudini o capacità professionali (ed in questo concordiamo con il segretario provinciale di Rifondazione Comunista) deve essere il principio fondamentale su cui compiere scelte nel vero interesse dei cittadini. Se poi possa, ancora una volta, essere donna ben venga, ma anche qui non bisognerà cadere nella trappola di ristabilire equilibri o presunte dignità, occorre semplicemente la persona giusta nel posto giusto” concludono Baglietto e Giribaldi.