
[thumb:4306:l]Liguria. “Chi ancora mette in discussione la candidatura di Sandro Biasotti alla carica di presidente della Regione per il Pdl vuol dire o che non è al corrente delle questioni liguri o che vuole seminare zizzania all’interno della coalizione di centro destra”. Con queste parole Luigi Morgillo, vicepresidente del consiglio regionale in quota centrodestra, spazza il campo da ogni possibile dubbio sul nome scelto da contrapporre a Claudio Burlando.
“Non vedo quali dubbi ci possano ancora essere sulla candidatura di Biasotti, considerato che questa decisione è stata solennizzata con una vera e propria `standing ovation’ nella seconda convention di Varazze, alla quale hanno partecipato i vertici del Pdl e, unico caso in Italia, dove è stata assunta una decisione coinvolgendo la base” sottolinea ancora l’esponente del partito di Silvio Berlusconi, che poi spiega: “Tale proposta è stata confermata a fine luglio, in un vertice a cui ha anche preso parte la Lega Nord ed al cui termine lo stesso Sandro Biasotti ha illustrato le linee generali della sua campagna elettorale”.
“Coloro che continuano ancora a dar credito a voci o insinuazioni di questo genere mettendo in discussione la candidatura di Sandro Biasotti dovranno assumersi le responsabilità per le eventuali conseguenze – tuona il rappresentante dell’opposizione in Regione -. In questo modo si continua solo a dare spago a coloro che hanno interesse a minare e destabilizzare la coesione che si è registrata intorno al suo nome”.
Secondo Morgillo questi “boatos” avrebbero una regia che fa capo al presidente Claudio Burlando: “E’ chiaro ed evidente che questa candidatura risulti invisa agli occhi degli avversari, visto il successo che riscuote e considerata la compattezza di tutta la coalizione di centrodestra sul nome. Inoltre Sandro Biasotti ha dimostrato di sapere avvicinare a sé anche quei gruppi che in passato hanno votato per la sinistra, ma anche di poter rendere più facile l’alleanza con l’Udc, vista la grande stima nutrita dallo stesso Casini nei suoi confronti”.