
[thumb:10429:l]Liguria. Botta e risposta in consiglio regionale tra l’esponente del centrodestra Gianni Plinio e l’assessore ai Trasporti Enrico Vesco. Il rappresentante del Pdl ha infatto chiesto alla giunta ligure, attraverso un’interpellanza, di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario avviato dalla Procura di Torino contro alcune imprese di pulizie operanti sui treni, devolvendo gli eventuali risarcimenti in rimborsi a favore dei pendolari liguri.
“E’ allarmante – ha sostenuto Plinio – il risultato di un’indagine della polizia ferroviaria sulla sporcizia dei convogli ferroviari, da cui emerge che, su 95 ispezionati nel periodo di Ferragosto, solo 12 sono risultati a norma per quanto riguarda la pulizia. La Procura della Repubblica di Torino, a cui è stato trasmesso il dossier della Polfer, ha avviato un procedimento giudiziario sulle scadenti condizioni igieniche dei treni italiani con ipotesi di reati a carico di alcune imprese di pulizie. In un’epoca di possibile contagio da influenza suina, è necessario un piano di interventi urgenti”.
“Occorre innanzitutto fare chiarezza: questa indagine sui treni liguri non è stata fatta dalla polizia, ma commissionata dalla Regione al Rina nel 2007 – ha spiegato l’assessore ai Trasporti Enrico Vesco -. Il numero di 12 convogli su 95 si riferisce al 2008. Detto ciò la pulizia dei vagoni ha sicuramente delle carenze: anche per questo nel nuovo contratto di servizio le penali sono decuplicate. Abbiamo affidato a un istituto la certificazione e il monitoraggio sulla pulizia, la manutenzione e i guasti”.
“La pulizia sui treni è oggetto di gare nazionali e di un lungo contenzioso – ha poi sottolineato Vesco -. Oggi la qualità del servizio è ancora insufficiente, per questo abbiamo applicato penali pesantissime che poi utilizzeremo per i rimborsi ai pendolari. Monitoriamo costantemente la situazione, ma abbiamo bisogno che anche il governo si faccia sentire nei confronti di Trenitalia”.