Crisi e mutui… la situazione a fine estate

The year after… A quasi un anno dal fallimento della Lehman Borthers, dalla crisi delle banche, nonostante le consistenti “immissioni di liquidità” da parte dei governi centrali nel sistema bancario, mentre l’ondata della crisi si dice stia passando, alcuni rilevanti aspetti di carattere finanziario sembrano caratterizzare questo caldo autunno: un recente documento della Banca Centrale Europea infatti, esprime il timore “di un rischio sistemico per la stabilità del sistema finanziario”.

Tutta colpa dei cosiddetti CDS, contratti derivati che dovrebbero garantire la solvibilità dei crediti da rischi futuri: l’ultimo rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali indicava che, a seguito della crisi finanziaria, il numero e il valore nominale di questi contratti era diminuito già negli ultimi mesi del 2008, riscontrando tuttavia un aumento elevato del costo di sostituzione per i contratti esistenti, significando che chi volesse assicurare rischi futuri relativi ai crediti già contratti, dovrebbe pagare un prezzo molto più alto.

La BCE rivela anche che le banche più attive di questo specifico segmento di mercato sono una decina, che ne controllano all’incirca il 70% , interagendo tra loro e garantendo il debito delle entità finanziarie a cui fanno riferimento: più o meno, lo stesso principio su cui operavano le agenzie di rating.

Di recente, il Wall Street Journal, con dettagliati argomenti ripresi dalle agenzie internazionali, sostiene che in America stia maturando una nuova crisi, questa volta dei cosiddetti CMBS, obbligazioni basate sui mutui per immobili commerciali, come hotel, capannoni, negozi, e che rappresentano l’equivalente dei titoli emessi sui famosi mutui sub-prime, concessi a privati senza solide garanzie per l’acquisto di case (dicono..): la crisi del settore immobiliare, il crollo dei consumi e della produzione, avrebbero fatto crollare i prezzi degli edifici commerciali anch’essi portati in precedenza alle stelle dalla speculazione, deteriorando così la qualità del credito delle controparti commerciali.

Lorenzo Ossum
ossum@ivg.it

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