[thumb:3200:l]Savona. Questa mattina si è svolta la seduta del Comitato Portuale. Tra i punti all’ordine del giorno il più rilevante era certamente quello riguardante il progetto di accosto provvisorio per lo sbarcamento petroli. Preso atto che il VIA regionale non consentiva la realizzazione di questa nuova struttura, si è dovuti ricorrerre ad una soluzione alternativa per garantire la continuità dello sbarco degli idrocarburi nel porto di Vado Ligure.
La soluzione alla quale il Comitato Portuale ha votato a favore, con il solo voto contrario del sindaco di Vado Ligure Caviglia, prevede di sfruttare il già esistente pontile dell’Eni e di costruire un nuovo tubo per lo sbarco dei petroli. Questa operazione consentirà un risparmio notevolissimo visto che, a fronte di una spesa prevista per il nuovo attracco di 15 milioni, con questa soluzione l’importo dei lavori sarà di circa 5 milioni con la spesa ridotta di un terzo.
Il sindaco di Vado ha spiegato che il voto contrario al progetto non è stato dato per l’accosto petroli in sè, ma piuttosto per una questione di coerenza visto che Caviglia si oppone al progetto della piattaforma Maersk. Il presidente dell’autorità portuale Rino Canavese ha preferito non commentare il fatto.
Approvazione all’unanimità dal comitato è arrivata all’attivazione della prima parte della Convenzione per la ricerca scientifica con CIMA (caratterizzazione dell’area marina attuale, campionamenti, analisi misurazioni etc. in tre campagne di studio) che accompagnerà i diversi passaggi della realizzazione della piattaforma container e che vede impegnata l’Autorità portuale con un finanziamento di circa 165 mila euro. Ad affiancare i tecnici e i biologi di CIMA saranno anche un rappresentante del Comune di Vado Ligure ed uno di Bergeggi.
Approvato anche il progetto di estendere la raccolta differenziata dei rifiuti a tutti i settori del porto. Grazie alla realizzazione dell’isola ecologica di rifiuti speciali, il porto di Savona ha ottenuto la certificazione Iso 14001. L’Autorità portuale ha deciso di affidare alla Savona Port Service (Società dei servizi generali del Porto di Savona-Vado) l’estensione del servizio a partire da ottobre, azione che comporterà l’assunzione da parte di Port Service di tre dipendenti in più .
