[thumb:13794:l]Savona. Savona è la provincia ligure più indebitata. Lo rileva una analisi della CGIA di Mestre condotta sull’indebitamento medio delle famiglie italiane, causato dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, etc. Se la media italiana è di 15 mila euro a famiglia, la Provincia savonese con 13.005,17 euro si piazza al 53° posto della classifica nazionale, Genova al 59° con 12.768,03, La Spezia al 61° con 12.552,08, infine Imperia al 73° posto con 11.794,90. Per Savona significativo resta il balzo in avanti in termini di variazione percentuale, riscontrato tra il 2002 e il 2008: +82,61%.
Sul fronte della altre province, quella più “sofferente” è Lodi con 20.960 euro, segue Roma con 20.954 euro e Milano con 20.857 euro. Dall’introduzione dell’euro ad oggi l’indebitamento medio delle famiglie italiane è cresciuto del’81%. Il record della crescita del debito delle famiglie avvenuta tra il 1° gennaio 2002 e il 31 dicembre 2008appartiene alla provincia di Chieti, che in questi sei anni è stato del +117,85%. Segue Piacenza con un aumento del 117,01%, Reggio Emilia con +115,76 %, Caserta con +115,53% e Napoli con +110,78%. Chiude la classifica Bolzano con il +42,76% e Potenza con +39,37%. Sempre in questo periodo la crescita media dell’indebitamento delle famiglie italiane è stata del +81,28%.
“Le province più indebitate sono quelle che presentano anche i livelli di reddito più elevati – afferma Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre -. E’ chiaro che tra queste famiglie in difficoltà vi sono molti nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, appare evidente che la forte esposizione di queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente. Altra cosa è quando analizziamo la variazione di crescita dell’indebitamento medio registrato tra il 2002 e il 2008. Al di sopra del dato medio nazionale troviamo molte realtà provinciali della Puglia, della Campania e dell’Abruzzo. Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato all’aggravarsi della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione”.
