[thumb:13906:l]Albenga. Il sindaco di Albenga Antonello Tabbò è intervenuto questa mattina, a margine della visita del segretario del Pd Franceschini, sul tema delle ronde che sta tenendo banco in molti comuni della provincia: “Credo che sulle ronde si sia zoppicato nel Savonese come in tutta Italia com’era ovvio. Su questo tema si è voluto forzare la mano con una norma che è di difficle interpretazione e di difficile messa in opera. Io non ho ricevuto nessuna richiesta a tal proposito, ci vedremo nell’ambito del comitato di pubblica sicurezza e lì decideremo”.
La polemica sulle ronde ha avuto un suo primo start-up nel levante della provincia, a Varazze precisamente, visto che la Prefettura aveva di fatto “bloccato” sul nascere l’attività dell’associazione degli “osservatori volontari” varazzini per alcuni problemi di natura giuridica in merito all’atto costitutivo della stessa associazione.
Problema che, per adesso, ad Albenga non si pone: “Noi abbiamo da tempo collaborazioni con finanzieri in pensione, carabinieri in pensione e con altri gruppi che ci danno una mano anche durante le manifestazioni – ha proseguito il primo cittadino ingauno – Le vere ronde le fanno i cittadini vivendo le loro città senza paura e tranquillamente”.[image:13909:r]
Stamattina ad Albenga si stavano ultimando i lavori di installazione delle ottanta telecamere previste nel progetto di video-sorveglianza varato dal Comune, e così il sindaco Tabbò è tornato anche sulla questione sicurezza, uno dei “temi caldi” per l’ormai imminente inizio di campagna elettorale per le amministrative 2010. “Per rendere maggiormente fruibile e vivibile a tutti i cittadini e turisti la bellezza della nostra città è necessario puntare sulla sicurezza. In città stiamo terminando l’installazione dei dispositivi di video-sorveglianza e le forze dell’ordine effettuano giornalmente controlli capillari sul territorio e per questo non smetterò mai di ringraziarle. Abbiamo convogliato le nostre risorse per animare la città anche la sera, con mostre e musei aperti anche la notte, concerti, feste nella zona mare e nottine bianche per i bambini. Ma serve una politica nazionale seria e decisa che non effettui tagli sulla sicurezza ma che la potenzi, soprattutto aumentando l’organico e non depotenziandolo come si sta attualmente verificando”.



