[thumb:1289:l]Quiliano. Ad alcuni giorni di distanza, anche il segretario del circolo quilianese di Rifondazione Comunista, Paola Vottero, interviene in merito alla polemica sollevata dall’esponente del suo stesso partito, Silvio Pirotto, in seno alla maggioranza che sostiene Alberto Ferrando. Il consigliere comunale aveva infatti accusato il Partito Democratico di egemonizzare tutti gli incarichi, rompendo con il gruppo e invitando il Prc a seguirlo su questa strada.
“Nelle recenti elezioni amministrative – spiega Paola Vottero -, dopo la positiva ed importante esperienza di Nicola Isetta, ci siamo schierati con chiarezza e fermezza dalla parte della lista civica di centrosinistra ‘Impegno e progresso’ e per questo abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere, senza esitazioni il sindaco Alberto Ferrando”.
Intervenendo nel merito della polemica, ovvero l’assegnazione degli incarichi, la segretaria di Rifondazione sottolinea: “Noi non abbiamo concordato nomine e posti prima delle elezioni, la cosa non rientra nel mio costume politico, e nella mia lunga esperienza di militanza. Abbiamo invece concordato con Ferrando e con il Pd sull’importanza della presenza nella lista di due candidati del Prc con pari dignità con tutti gli altri, ovvero Silvio Pirotto Pierluigi Lavazelli, benchè nessuno dei due facesse parte del gruppo storico del circolo. Questo non è stato per noi né un ostacolo né un limite, al contrario”.
“Con Ferrando – prosegue – abbiamo anche discusso dell’opportunità di una presenza di un nostro rappresentante nella futura giunta, senza concordare un nome, ma fiduciosi che i nostri candidati avrebbero ben figurato nelle elezioni. E’ chiaro infatti che quando si assegnano degli incarichi amministrativi non si può prescindere dalle scelte dell’elettorato. Ora, in base alle preferenze ricevute, Lavazelli è risultato essere il secondo eletto e Pirotto il quinto. E qui sta appunto la spiegazione per la scelta di Ferrando. Se Pirotto avesse ottenuto in queste elezioni i voti di preferenza di cinque anni fa, sarebbe risultato lui il secondo eletto, ma così non è stato” taglia corto la responsabile quilianese del partito di Ferrero.
Secca la conclusione: “Mi auguro che questo ponga fine ad ogni dubbio o confusione in merito ai posti e che si passi a parlare, molto più utilmente, di come applicare il programma. Le cittadine e i cittadini di Quiliano si meritano questo”.
