Legambiente, comuni ricicloni: fuori classifica tutti i Comuni savonesi

Rifiuti - raccolta differenziata

[thumb:1710:l]Roma. La raccolta differenziata arriva a oltre il 45% per 10 milioni di italiani distribuiti in 1280 comuni, pari a 7 milioni di tonnellate di rifiuti sottratte alla discarica. Questa la fotografia sul ciclo virtuoso della spazzatura scattata da Legambiente che anche quest’anno assegna l’Oscar ai comuni che gestiscono meglio lo smaltimento, comuni ‘Ricicloni’ 2009′, oggi a Roma.

Attivando i servizi di raccolta differenziata (in tutto il Paese), dice Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente, si riuscirebbe a tagliare “una quota di CO2 elevata”. In particolare, i comuni ‘Ricicloni’ hanno evitato “l’emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2 (tutti i partecipanti, quelli vincenti 1.370.000 tonnellate di CO2), pari al 6% dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia”. Secondo Legambiente anche nel 2009 (la soglia di quest’anno era fissata al 45% di differenziata, al 55% per i comuni del nord sotto i 10.000 abitanti) lo stivale è diviso in due: al nord sono 1112 comuni, al sud 127 amministrazioni (contro le 71 dello scorso anno) e 41 al centro.

L’Oscar del riciclo 2009 va a Cessalto, in provincia di Treviso: 3754 abitanti con il 77,8% di raccolta differenziata e l’indice di buona gestione (cioé un’attenzione all’intero ciclo dei rifiuti) più alto d’Italia, l’87,6%. E, con uno scatto di reni, la provincia di Salerno, unico capoluogo del centro-sud, con il 45,7% riscatta la Campania dall’emergenza rifiuti, dove ci sono 61 comuni esemplari in differenziata. Sempre nel capoluogo campano è stato assegnato il ‘premio Conai’ per la realizzazione di un piano industriale dei rifiuti con un sistema domiciliare. Sono andati bene i sistemi dei consorzi (oltre la metà dei comuni Ricicloni), pari a circa 6,3 milioni di abitanti, tutti residenti nel nord.

Roma si candida a diventare protagonista della prossima emergenza rifiuti: la differenziata della capitale, “ferma al 19,5%”, è in forte difficoltà e così la città soffoca. Da tempo Legambiente ha lanciato l’allarme sulla mala-gestione della spazzatura nel Lazio e in particolare del capoluogo, ma ora arriva anche la conferma del dossier comuni ‘Ricicloni’ 2009′, presentato oggi a Roma.

Il rapporto di Legambiente evidenzia come “tutte le grandi città siano andate male nella raccolta differenziata”. Nessuna ha superato la soglia ‘riciclona’ del 45%: Milano si ferma al 35,54%, mentre Roma non arriva al 20%. Tra le regioni, svetta con il 64%, sul totale dei comuni, il Veneto, seguito dalla Lombardia con il 25,2% (con 389 comuni ricicloni), il Friuli Venezia-Giulia con il 21,9% di comuni ricicloni e il Piemonte con il 19,5%. Tra i comuni con più di 10.000 abitanti, la provincia di Treviso registra 13 comuni nelle prime 15 posizioni.

Tra i piccoli comuni, nelle prime 30 posizioni ben 29 comuni sono del nord-est (tra Veneto e Trentino Alto-Adige). Ottimi i passi avanti della Sardegna, con la politica di incentivi e disincentivi adottata dalla Regione, si é passati dal 3% di differenziata del 2002 al 38% a dicembre 2008.

Nessun comune della provincia di Savona è entrato nella classifica dei comuni ricicloni, segno evidente di come la raccolta differenziata sia, nel nostro comprensorio, ancora un miraggio.