[thumb:12529:l]Cairo Montenotte. Via libera alla cassa integrazione in deroga per i prossimi dodici mesi e per tutti i dipendenti dello stabilimento Ferrania sospesi dal lavoro. La decisione è stata presa durante l’incontro avvenuto al Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza di tutte le parti interessate al rilancio degli insediamenti dell’azienda in crisi ed all’occupazione degli oltre 400 lavoratori coinvolti.
“Proseguirà nei prossimi giorni il nostro impegno con il concorso delle istituzioni per accelerare i processi avviati e sostenere attivamente ogni iniziativa imprenditoriale che sia in grado di qualificare un territorio particolarmente colpito da anni da una crisi molto grave” sottolinea il ministro Claudio Scajola.
“Il tavolo è servito per fare il punto sulle iniziative concrete svolte finora per la reindustrializzazione, dall’avvio di nuove attività industriali e di servizi nella chimica a quelle nei settori degli apparati per la produzione di energia fotovoltaica e da biomassa che potranno a breve assorbire una parte non marginale del personale – osserva Scajola – Passi avanti sono stati fatti anche per la realizzazione della ‘piattaforma tecnologica’ che sarà un importante punto di riferimento per l’attrazione di piccole imprese innovative capaci di dare un importante contributo di sviluppo e di creazione di nuovo lavoro”. [image:13309:r]
Il calendario degli incontri si concluderà a settembre con un nuovo tavolo di verifica del lavoro finora svolto. Solo parzialmente soddisfatto Pino Congiu, segretario della Uilcem di Savona: “E’ stato un vertice positivo, anche se molti problemi rimangono ancora sul tappeto. Ma almeno sappiamo meglio che ci sarà una pluralità di soggetti nel futuro di Ferrania, e tra questi per il fotovoltaico, una partnership internazionale tra l’Assofond ed una società stranierà. Prevista anche una dilazione ulteriore della cassa integrazione per i dipendenti di un anno, con l’obbiettivo però di riassorbirli totalmente”.



