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Cgil, Cisl e Uil: “Ridiscutere le regole sui cambi di appalto”

Manifestazione sindacale Cgil

[thumb:10629:l]Savona. Arriva da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil la denuncia per quello che viene definito “l’ennesimo caso di inadempienza contrattuale”. Secondo le tre sigle sindacali, infatti non sarebbero state rispettate correttamente le regole previste per la gestione dei cambi di appalto. “Ci riferiamo – spiegano in una nota – al cambio di appalto del servizio di pulizie nei punti vendita di un’importante catena di supermercati, nel quale l’azienda subentrante, ha proceduto unilateralmente a contattare i lavoratori senza aver preventivamente effettuato l’incontro sindacale, richiesto nei tempi e con le modalità previste dal vigente contratto nazionale”.

“Riscontrando un ulteriore aggravamento delle problematiche relative all’assegnazione, all’acquisizione ed alla gestione degli appalti pubblici e privati, con evidenti ripercussioni sui livelli di tutela occupazionale, sicurezza sul lavoro e garanzia reddituale, si ritiene, infatti, non più sostenibile l’attuale situazione che vede il mancato rispetto delle più basilari procedure, nonché delle norme legislative e contrattuali, in occasione dei cambi di assegnazione delle attività” sottolineano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che poi proseguono: “Certamente l’attuale crisi economico-finanziaria sta contribuendo ad ‘imbarbarire’ le condizioni del lavoro effettuato attraverso il sistema dell’appalto in funzione della ricerca di margini di guadagno sempre più difficili da trovare nei vari settori. Emerge l’esigenza di concordare la nascita di un organismo di autocontrollo, nell’interesse di imprese, lavoratori ed utenti”.

“Le categorie sindacali di settore ritengono non più rinviabile l’attivazione di un confronto su tali tematiche che consenta, a livello locale ed in coerenza con quanto venga stabilito a livello nazionale, di individuare sistemi di controllo e di vigilanza sul rispetto delle norme – dichiarano le tre organizzazioni sindacali -. Tale valutazione è supportata dal fatto che oramai troppo spesso l’attività vertenziale non trova efficacia e supporto, naufragando miseramente”.

“Occorre trovare soluzioni condivise all’origine del problema” dicono i sindacati, annunciando nuove iniziative: “Nei prossimi giorni invieremo formale richiesta di attivazione di un tavolo di confronto a livello territoriale alla Prefettura, alla Direzione Provinciale del Lavoro e a tutte le associazioni dei datori di lavoro interessate dai servizi in appalto”.