[thumb:4776:l]Provincia. Confermato anche in Provincia di Savona lo sciopero unitario dei banzinai. Distributori chiusi quindi i giorni dell’ 8 e 9 luglio. La sospensione del servizio si articolerà secondo le seguenti modalità: dalle 19,30 del 7 luglio fino alle 7.00 del 10 luglio su rete ordinaria; dalle 22.00 del 7 luglio fino alle 22.00 del 9 luglio su rete autostradale.
Il presidente provinciale della Faib Confesercenti conferma che saranno comunque garantiti i servizi di emergenza su tutta la rete distributiva provinciale.
“Le istituzioni, governo e ministero dello sviluppo economico in testa, hanno il compito di impedire che le compagnie petrolifere proseguano nell’aperta violazione delle leggi che impongono loro di rinnovare gli accordi economici e normativi che regolano i rapporti con i gestori. L’industria petrolifera sta scaricando sulla categoria tutte le contraddizioni e le diseconomie del sistema, facendo concorrenza, sui propri stessi impianti ai propri stessi Gestori”, si legge in un nota congiunta delle federazioni, Faib, Fegica e Figisc.
“Si favoriscono con politiche di prezzo drasticamente penalizzanti per migliaia di piccole imprese, le “pompe bianche” piuttosto che gli ipermercati, in aperta violazione delle vigenti regole della concorrenza e del mercato. Una scelta di abbandono e svalorizzazione degli investimenti fatti sulla rete, che riguarderebbe solo l’industria petrolifera se non fosse che in questo processo le uniche vittime sacrificali sono in primo luogo i gestori”.
Le organizzazioni di categoria contestano la mancanza di misure strutturali e iniziative sulla regolamentazione del settore promesse da tempo e che sono ancora lettera morta, oltre alla scomparsa del bonus fiscale e all’imposizione di certellonistiche ed inutili duplicazioni sulla pubblicità dei prezzi, “obbligo già pienamente assolto da quindici anni dalla totalità degli impianti”, ribadiscono i gestori.
Intanto, da ieri primo luglio, è di fatto scattata la sospensione degli accordi sul cosiddetto ‘tetto massimo’, così i prezzi dei carburanti in autostrada sono pienamente liberi. “Quasi il 93%, con punte del 100% in alcune tratte del sud, delle aree di servizio affidate alla conduzione dei gestori sta aderendo all’iniziativa sindacale, fissando autonomamente i prezzi alla pompa a causa del rifiuto delle compagnie petrolifere di adeguare i margini dei Gestori – prosegue la nota -. Quelle stesse compagnie che, nel medesimo tempo, garantiscono senza battere ciglio ai Concessionari autostradali royalties che arrivano a sfiorare 20 centesimi per litro di carburante venduto, di gran lunga superiore all’intero margine lordo e con un aggravio sul prezzo dei carburanti venduti anche sulla rete stradale”.
Per non gravare di ulteriori disagi le popolazioni terremotate lo sciopero nazionale non riguarderà la Regione Abruzzo.
