[thumb:7072:l]Genova. Una maxioperazione della Guardia di Finanza di Genova è in corso stamani con decine di perquisizioni in uffici pubblici e privati nel capoluogo ligure, e a Savona, Pistoia, Milano, Torino e Venezia.
Secondo quanto si è appreso, l’operazione nasce da una costola dell’inchiesta soprannominata Mensopoli, che portò in carcere politici e amministratori comunali di Genova per gli appalti delle mense scolastiche. L’ipotesi di reato sulla quale indaga il pm Francesco Pinto, che aveva condotto l’indagine Mensopoli, sarebbe turbativa d’asta.
Sono una trentina gli indagati, tra imprese e persone fisiche, dal pm Francesco Pinto nell’inchiesta sull’aggiudicazione di appalti per la bonifica di aree industriali per la quale la Guardia di Finanza sta eseguendo una sessantina di perquisizioni in aziende di varie regioni del nord Italia (non sarebbero interessate pubbliche amministrazioni).
I principali indagati genovesi sono l’imprenditore Gino Mamone, titolare tra l’altro della Eco.Ge, l’ex assessore comunale Paolo Striano e l’avv. Massimo Casagrande, già coinvolti nella vicenda di Mensopoli. Secondo quanto si è appreso, le ipotesi di reato sarebbero, oltre alla turbativa d’asta, la corruzione e l’emissione di fatture false.