[thumb:3257:l]Savona. E’ Millesimo il Comune dove si è registrata la più alta affluenza alle urne per i tre quesiti referendari (primo e secondo appaiati con il 57,15%, leggermente superiore il dato del terzo, con il 58,08%). Sopra il 50% anche Castelbianco, Castelvecchio, Roccavignale e Zuccarello, mentre Murialdo e Pallare sfiorano appena, ma senza superarla, l’asticella della metà più uno. Più basso l’afflusso nel capoluogo: il 43,99% degli aventi diritto ha ritirato la scheda verde, mentre minore successo hanno riscosso gli altri due quesiti, che si sono fermati 41,93% e al 41,96%.
Anche se gli elettori che si sono presentati al seggio sono ben lontani dal quorum richiesto, poco più di quattro su dieci, quella di Savona è la provincia che si piazza al primo posto a livello regionale, distanziando Genova (17,83%), La Spezia (17,32%) e, ancora in modo più evidente, Imperia (poco più del 14%). Probabilmente l’effetto traino derivante dalla corsa per la presidenza di Palazzo Nervi è stato determinante nella scelta dei singoli di recarsi alle urne.
E’ stato il terzo quesito, che chiedeva l’abrogazione della possibilità per uno stesso candidato di presentarsi in più di una circoscrizione, il più votato dai savonesi, confermando un trend a livello nazionale. Meno apprezzati il primo ed il secondo referendum, dedicati alla legge elettorale di Camera e Senato e incentrati sull’abrogazione della possibilità di collegamento tra liste per attribuzione del premio di maggioranza, che avrebbe conferito il 55% dei seggi in palio al partito di maggioranza e non più alla coalizione.
