Politica

Quiliano, polemiche tra opposizione e maggioranza

Quiliano - Comune

[thumb:1289:l]Quiliano. “Tra i cinque componenti della giunta comunale non figura nessuna donna” con questa affermazione Valter Sparso, capogruppo di “Partecipa”, commenta polemicamente la composizione della squadra di assessori del neo sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando, e formalizzata nel primo consiglio comunale dello scorso 23 giugno. “E’ chiaramente un passo indietro rispetto alla precedente amministrazione e non va nella direzione delle pari opportunità – osserva Sparso -. Motivare l’accaduto con il fatto che nessuna aveva il tempo per svolgere tale funzione è ridicolo, in quanto bastava predisporre delle candidature femminili che avrebbero dato le garanzie necessarie”.

“Per la prima volta in questo Comune è stato nominato ad un assessorato importante e delicato comprendente l’urbanistica il commercio ed il patrimonio, un assessore esterno, che non è stato sottoposto al voto dei cittadini – sottolinea l’esponente di minoranza, facendo riferimento al Giovanni Patrone – E’ una scelta, pur legittima, ma che sembra calata dall’alto, scelta che imbarazza gli altri consiglieri eletti che a questo punto appaiono essere non sufficientemente competenti nelle materie indicate”.

Prosegue Sparso: “Quattro componenti su cinque della giunta, sindaco compreso, sono stretta espressione di partiti politici. Da quello che si sta osservando in queste ore si può affermare che la lista ‘Impegno e Progresso’ difficilmente possa ancora chiamarsi civica mentre per quanto riguarda gli accordi intercorsi tra i partiti componenti tale lista si può dire che siano stati caratterizzati da confusione e superficialità perché se no non si spiegherebbe una crisi ed una spaccatura a tempo di record. Per tutti questi motivi la lista civica ‘Partecipa’ ritiene che l’amministrazione Ferrando sia partita decisamente con il piede sbagliato”.

Dura la replica del primo cittadino: “Le scelte degli elettori sono state chiare. Chi ha avuto più voti è diventato assessore. Nessuna ingerenza da parte dei partiti che hanno aderito a ‘Impegno e progresso’. La scelta di Patrone? E’ una mia decisione autonoma: ritengo che un uomo della sua esperienza sia utile in un momento in cui stiamo per andare a rivedere il Puc”. “E poi – continua Ferrando – trovo stupefacente che proprio Sparso polemizzi sulla presenza di esterni in giunta. Sono previsti dallo statuto comunale approvato nel 2001, mentre anche lui siedeva nell’amministrazione civica. Mi pare si pecchi di poca coerenza”.

“Ma quale maggioranza spaccata – sottolinea ancora il sindaco – qui si parla di un singolo consigliere che per mire personali, anche legittime, si è allontanato. A breve costituiremo il gruppo e tutti gli altri eletti hanno ricevuto deleghe, su cui stanno lavorando già alacremente”.

“Trovo comunque sconcertante questa vicenda – conclude il primo cittadino quilianese – anche considerando che gli eletti di ‘Partecipa’, al momento di votare l’immediata eseguibilità della giunta, si sono astenuti, esprimendo un voto che è ben diverso da un ‘no’ e che è distante anni luce dalle polemiche che sono state sollevate oggi da Sparso”.

Nonostante la defezione di Pirotto la maggioranza che sostiene Alberto Ferrando resta ampia, con undici consiglieri di maggioranza sul totale dei 17 seggi dell’assemblea comunale.