[thumb:12501:l]Albenga. Il responsabile sicurezza del Partito Democratico, Marco Minniti, ha incontrato stamane il sindaco Antonello Tabbò per discutere della questione Albenga, anche alla luce della recente delibera che chiedeva l’invio di militari in città. All’appuntamento hanno preso parte anche il segretario provinciale Lunardon, il consigliere regionale Miceli ed i parlamentari Zunino, Tullo e Pinotti.
Minniti ha espresso sostegno e vicinanza alla giunta ingauna per il lavoro svolto, spiegando poi: “La sicurezza non deve essere oggetto di propaganda. La politica portata avanti dal governo è schizofrenica: c’è una grossa differenza tra quanto viene annunciato e quanto invece si fa concretamente”.
“Per assicurare il pieno controllo del territorio – ha sottolineato poi l’ex sottosegretario all’Interno – è necessario dare più risorse alle forze di polizia, evitando magari di spendere 64 milioni di euro per l’impegno dei militari, che non sono addestrati per l’ordine pubblico. Bisogna investire in termini di mezzi, ma anche sbloccando gli straordinari, che da mesi non vengono pagati, altrimenti si rischia il collasso operativo”.[image:12499:r]
Secondo l’esponente democratico è fortemente negativo l’utilizzo delle ronde, che potrebbe portare a un vero e proprio cortocircuito del sistema. Critiche anche ai 100 milioni di euro concessi ai comuni per la sicurezza urbana: “Quei soldi potevano alleggerire la difficile situazione di polizia e carabinieri in molte realtà del nostro Paese”.
“E’ necessario – ha proseguito poi Minniti – creare una sicurezza integrata sul modello dei patti con le città, siglati dal precedente esecutivo di centro-sinistra, che hanno dimostrato di funzionare, creando un coordinamento tra le polizie locali e le forze dell’ordine, ma anche finanziando quei lavori di riqualificazione urbana che permettono alle nostre vie e piazze di essere più vive e, quindi, più sicure”. Perplessità anche sul blocco dei flussi migratori che porterebbe ad un aumento della clandestinità: “Le politiche dell’immigrazione necessitano di una svolta, alla fermezza va abbinata la solidarietà, altrimenti tutto è inutile”.
“Anche i duri attacchi del presidente del Consiglio alla magistratura ed al potere giudiziario – ha concluso Minniti – hanno un effetto destabilizzante. Bisogna lavorare per la certezza della pena e per accelerare lo svolgimento dei processi. Tutto il resto non fa altro che alimentare il verme della giustizia ‘fai da te’ che presenta venature razziste che poco hanno a che fare con i nostri principi democratici”.
[image:12500:c][image:12501:c]





