
[thumb:7917:l]Ponente. La tenenza della guardia di finanza di Finale Ligure ha portato a termine una complessa attività ispettiva nei confronti di un’impresa operante nel settore dei servizi vari alle aziende, rilevando l’impiego di ben 169 lavoratori in nero.
La verifica, resa particolarmente ardua ed articolata a causa della frammentaria ed incompleta contabilità aziendale e dell’esistenza di unità locali anche in altre province del Nord Ovest, ha inoltre consentito di quantificare ricavi non dichiarati per circa 700 mila euro e violazioni all’Iva per 410.000 euro.
Le irregolarità sono state scoperte analizzando le posizioni di numerosi lavoratori che dapprima venivano impiegati completamente in nero e successivamente, a distanza anche di alcuni mesi, venivano formalmente regolarizzati attraverso contratti di collaborazione a progetto (cosiddetti CO.CO.PRO.) che si sono poi rivelati dei semplici artifici per aggirare le vincolanti disposizioni in materia di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Gli approfondimenti sono stati completati dalle dichiarazioni fornite dagli stessi lavoratori, i quali hanno confermato di operare con modalità di inequivocabile subordinazione, nonostante avessero sottoscritto un contratto di collaborazione a progetto.
A carico del soggetto ispezionato sono state inoltre rilevate omissioni in materia di ritenute fiscali sugli emolumenti corrisposti ai dipendenti, per circa 130 mila euro ed è stata inoltre contestata la mancata presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva per l’anno 2006.