Lettera al direttore

Lucca e Zuccarello unite/divise nel ricordo di Ilaria del Carretto

La nostra iniziativa per ospitare a Zuccarello la statua di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia (oggi nella sacrestia del duomo di San Martino in Lucca) è stata respinta dalle autorità a cui ci siamo rivolti ed ultimamente anche dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana.

Nel prendere atto di questa risposta, i lucchesi a loro volta debbono rendersi conto della fondatezza della nostra affermazione secondo la quale non è che nei secoli (ed oggi anche) il loro amore verso Ilaria, la nostra marchesina, sia stato particolarmente sentito. Non vogliamo qui dare pagelle e voti di condotta e tanto meno bocciature. A noi preme che la giovane sposa di Paolo Guinigi sia ricordata ed onorata, proprio in considerazione della sua fama mondiale creata dal capolavoro di Jacopo della Quercia.

Con questo obiettivo chiediamo quindi: la conferma della possibilità di avere un calco della statua di Ilaria, da porre, con il dovuto risalto e rispetto, e la possibilità di essere ammirato dal pubblico, qui da noi, a Zuccarello, ove la giovinetta nacque e trascorse la sua infanzia;
di avere la possibilità di contribuire all’adeguamento della sacrestia nella quale è posizionato il monumento, in pieno accordo con la direzione del Museo della cattedrale, in modo tale che siano chiare le origini di Ilaria, legate a Zuccarello;
di poter rivolgere un invito ai visitatori della statua in Lucca affinché vengano ad ammirare la sua nativa Zuccarello, che si impegna ad organizzare un percorso storico nel nostro borgo medievale che ricordi Ilaria;
l’organizzazione di due convegni annuali, uno a Lucca ed uno da noi, in cui si ricordi la vicenda della pulzella dei Del Carretto;
l’istituzione di un premio nazionale di Storia da assegnare a libri e studi che trattino dell’epoca in cui visse la marchesa.

A tali iniziative se ne potrebbero aggiungere altre, provenienti da Lucca, che sarebbero da noi particolarmente gradite. Se quindi è vero che Lucca non vuole privarsi della scultura, grande capolavoro del Rinascimento italiano, Lucca deve dimostrare di amare e di ricordarsi in modo adeguato della nostra concittadina. Alla nostra prima proposta non si può rispondere solo con un no.

Trasmettiamo questa nostra proposta-progetto ai responsabili lucchesi e attendiamo di poter dar vita, in occasione del 600.mo dalla statua del Della Quercia, ad una “Ilaria Renaissence”.

Il sindaco di Zuccarello,
Stefano Mai