[thumb:12472:l]Savona. Viaggio in treno di IVG.it con il leader del partito Democratico Dario Franceschini. Il capo dell’opposizione, dopo aver deposto una corona d’alloro alla lapide dei caduti Ilva al Priamar di Savona, è salito a bordo del treno Intercity delle 11 e 29 diretto ad Albenga per un incontro al mercato cittadino.
Franceschini ha rilasciato alla WebTv di IVG.it una lunga intervista. Ecco alcuni passaggi…
Segreteria del partito Democratico: “Sono stati tre mesi molto intensi, in un momento di difficoltà Veltroni ha deciso di dare uno shock positivo al partito, comunque i problemi e le litigiosità del passato sono ormai alle spalle…Ci stiamo confrontando con un presidente del Consiglio che di fatto ha il controllo dell’informazione, e che ha passato sei degli ultimi otto anni come Capo del Governo promettendo tante cose che in concreto non si sono realizzate, e noi come opposizione abbiamo il dovere di rimarcare quello che la destra dice in campagna elettorale e quello che poi viene realmente fatto…Anche per questo credo che gli italiani si siano svegliati e che le elezioni europee rappresenteranno una prima inversione di tendenza a favore del partito Democratico…”.[image:12471:r]
Economia e lavoro: “Un grande partito riformista ha il compito di fare opposizione nell’interesse del Paese, sui temi dell’economia e del lavoro abbiamo fatto proposte concrete che il Governo ha puntualmente bocciato: dall’assegno di disoccupazione per i lavoratori precari, un acconto sulle imposte per le tante piccole e medie imprese prive di liquidità, aiutare le persone più povere che vivono sotto la soglia di povertà agendo sulla leva fiscale dei redditi alti (+2% dell’Irpef), compresi quelli dei parlamentari, e infine abbiamo presentato una proposta di inserimento nelle aziende per nuovi laureati e ricercatori. Ritengo che come opposizione stiamo facendo il nostro dovere, purtroppo dall’altra parte abbiamo una maggioranza che non vuole ascoltare…”.
Caso liste in Provincia di Savona: “Sono prove di malcostume politico che andranno ad alterare il confronto elettorale per le elezioni provinciali, noi avremmo preferito una sfida ad armi pari, ma hanno fatto tutto loro: è una vicenda che dimostra un comportamento poco rispettoso delle regole…”.
Regionali 2010 e candidatura Burlando: “Naturalmente i candidati non li scelgo io nè i vertici nazionali del partito. Il Pd affronterà la scelta del candidato presidente della Regione secondo i criteri di trasparenza e partecipazione che hanno contraddistinto il metodo di selezione della classe dirigente. Comunque Burlando ha governato bene e ha tutte le carte in regola per essere il nostro candidato: chi ha governato bene ha buone ragioni per proseguire nel suo mandato…”.



