[thumb:11966:l]Savona. Anche il candidato di Rifondazione comunista per la presidenza della Provincia di Savona, Furio Mocco, interviene sull’esclusione delle liste per irregolarità nella raccolta delle firme operata dall’ufficio elettorale del tribunale savonese. “La sicurezza dimostrata, soprattutto dal Pdl, nei giorni successivi la prima sentenza è stata smentita – attacca l’esponente del Prc -. Le dichiarazioni del candidato presidente Vaccarezza evidenziano l’impossibilità della loro esclusione dalla competizione, perchè ‘non si può escludere il maggior partito'”.
“Non riteniamo assolutamente che l’esclusione di Pdl e Pcl sia stata dettata da una sorta di accanimento e di intento persecutorio da parte di nessuno” presegue ancora Mocco, che poi lancia l’affondo: “Strano che chi inneggia e si appella alla certezza della pena si indigni quando una sanzione gli è comminata per irregolarità, appellandosi al fatto che verrebbe compromessa la democrazia partecipativa. La democrazia ha delle regole e tutti, volenti o nolenti, le devono rispettare, anche il maggior partito italiano. La pena e la sua certezza dipendono anche dal fatto che non ci sia qualcuno più uguale di altri”.