Lettera al direttore

Albenga, sicurezza: lettera del consigliere comunale Rovere (Pd)

“Prendendo spunto dall’iniziale discussione dell’ultimo Consiglio Comunale e dai successivi commenti sui media, mi preme sottolineare come si sia dato grande risalto alla mancata diretta televisiva. Trovo questa polemica, innescata dal capogruppo del PdL ed immediatamente appoggiata da quello della Lega Nord, totalmente fuorviante. A parte il fatto che sarebbe preferibile una maggior prudenza da parte di chi ha eliminato la diretta televisiva quando era al governo della città e che la scelta fatta l’atra sera scaturisce da un’interpretazione della Prefettura, è per me sconcertante che si discuta di questo piuttosto che dell’argomento all’ordine del giorno: la sicurezza. Ringraziando chi mi dà diritto di tribuna provo a riassumere il mio pensiero su un argomento così importante.

Innanzitutto vorrei sottolineare che il tema della sicurezza non è nè di centrosinistra né di centrodestra; bensì degli amministratori coscienziosi e capaci, perché riguarda tutti noi cittadini e innanzitutto i più deboli. Bene ha fatto il Sindaco Tabbò a inserirlo come unico punto all’ordine del giorno e a proporre una delibera così corretta e puntuale da essere approvata all’unanimità. Noi viviamo oramai in una società multiculturale, con i benefici ma anche con i problemi che ne conseguono.

Credo che oltre alla doverosa richiesta di più forze dell’ordine sul territorio,oggetto della delibera approvata, si debba mettere in campo un mix di iniziative di integrazione, migliorie dell’arredo urbano(illuminazione,spazi aperti,etc,), rioccupazione di piazze e spazi pubblici con iniziative di festa e culturali per permettere agli albenganesi di poter vivere la città in maniera completa. Dobbiamo riconoscere che in alcune zone della città c’è una forte percezione dell’ insicurezza e bisogna intervenire con gli strumenti che sottolineavo prima.

Io non approvo la comparazione immigrazione=delinquenza. Noi sappiamo, e gli ultimi avvenimenti tristemente ce lo confermano, che il problema sicurezza riguarda sia i cittadini stranieri che quelli italiani, che spessoagiscono seguendo il “branco”.

Chi conosce la realtà economica albenganese sa che importanza abbia la manodopera extracomunitaria e che la stragrande maggioranza degli extracomunitari viene qui per lavorare e per migliorare la propria esistenza, per cui noi abbiamo il dovere di aiutarli a poter vivere in maniera dignitosa, come ha sottolineato nel suo intervento in consiglio l’ex Sindaco Zunino. Ma allo stesso modo dobbiamo essere inflessibili con chi sgarra, senza inutili concessioni che danneggerebbero il processo stesso di integrazione. In questo contesto credo che le forze politiche e gli amministratori della città abbiano il dovere e la responsabilità di guidare questi processi così complessi.

Mi preme denunciare pubblicamente il comportamento che ha avuto la Lega Nord in questi ultimi mesi, ingigantendo gli atti successi: fomentando gli istinti più profondi ha aiutato a far nascere un clima di odio nei confronti degli extracomunitari che è il substrato culturale da dove possono nascere atti malavitosi di tipo razzistico. Ancor peggio, io ritengo che questo sia stato fatto per un, per me presunto, mero calcolo elettorale di parte giocando al “tanto peggio – tanto meglio”,contribuendo così a danneggiare l’immagine della città e dando un duro colpo all’economia commerciale e turistica di Albenga.

Io mi chiedo: “cosa potrebbe fare chi si comporta in questo modo se dovesse andare al governo della città?” Mi sento vicino, in questo particolare momento, al bracciante marocchino vittima dell’aggressione, alla sua famiglia, ma anche ai genitori dei giovanissimi ragazzi arrestati. Per quell’episodio credo che siano due le parole che dobbiamo rimettere al centro dell’agenda della nostra società: Comunità e Educazione.

Viviamo in un mondo sempre più individualista, quello che il sociologo Bauman chiama”società liquida”, e credo che l’antidoto stia proprio nel recuperare il senso della comunità (la sicurezza del mio vicino negoziante è la mia sicurezza, il bambino del mio condomino è il mio bambino) con meno egoismo e recuperando quella dimensione dello stare insieme che era il centro delle piccole città dei nostri padri. Altrettanto importante è mettere l’educazione al centro di ogni proposta. Il razzismo infatti è solo una dimostrazione di ignoranza(ho paura di ciò che non conosco…) ed è necessario promuovere iniziative, progetti e dibattiti che aiutano a spiegare ai nostri ragazzi che siamo tutti persone uguali senza nessuna distinzione, così come ricorda la nostra Costituzione.

Andrea Rovere, consigliere comunale Pd