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Rally Club Millesimo: rinasce la squadra corse

[thumb:10871:l]Millesimo. È stata sufficiente una cena con i piloti e i ragazzi valbormidesi appassionati di rally per far ritrovare agli organizzatori del Rally Club Millesimo l’entusiasmo delle loro origini e la voglia di sposare l’idea di alcuni pilotati e navigatori rimasti fedeli al Rally Club Millesimo, per ricostruire una squadra corse in grado di accompagnare gli equipaggi locali nelle gare di Liguria e dintorni.

Era il 9 febbraio 1981 quando un gruppo di amici con la passione dei motori dava vita alla scuderia del Rally Club Millesimo e decideva di portare per la prima volta una corsa automobilistica sulle strade della Val Bormida. Allora tutto era più facile: le corse erano a livello amatoriale e gli organizzatori erano anche piloti pronti a darsi battaglia sui percorsi di casa. Col tempo le cose si sono complicate. Mente le gare diventavano sempre più costose, i ragazzi del 1981 crescevano e una volta appeso il casco al chiodo decidevano di dedicarsi totalmente all’organizzazione del Rally che ormai per Millesimo era diventato una tradizione.[image:11856:r]

L’edizione al via il 30 e 31 maggio, sempre da piazza Italia, sarà la numero 29 e, dopo il conseguimento della validità di finale nazionale del campionato di Coppa Italia della scorsa edizione, ora il Rally Club Millesimo è pronto a festeggiare un altro traguardo con la rinascita della squadra corse. La prima riunione ufficiale, lo scorso 27 marzo, ha conferito il titolo di presidente onorario del Rally Club Millesimo ad Alberto Pedrazzani, patron storico nonché principale sponsor della manifestazione già dalla sua prima edizione.

“Alberto ha sempre partecipato alla realizzazione del Rally con la disponibilità di un vero appassionato” dice Roberto Roveta, presidente del comitato organizzatore del Rally Club Millesimo, “ha creduto e continua a credere in un’idea nata da una piccola scuderia che, anche grazie a lui, si è trasformata in una grande realtà. La nostra organizzazione è oggi conosciuta in tutta l’Italia dei rally ma quello che ci manca è il ricambio generazionale. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità di trasmettere entusiasmo, passione ed esperienza a tutti coloro che avessero voglia di avvicinarsi al mondo dei motori e l’iniziativa della scuderia non può che essere un ottimo progetto di continuità”.