[thumb:11591:l]Liguria. Questa mattina si è svolta a Genova, presso la Regione Liguria, la conferenza stampa di presentazione regionale di Sinistra e Libertà. All’incontro sono intervenuti Cristina Morelli, presidente regionale dei Verdi liguri, Stefano Quaranta, coordinatore regionale Sinistra Democratica, Simone Leoncini, coordinatore regionale Movimento per la Sinistra, Mauro Gradi, segretario regionale Partito Socialista, Alberto Corradi, coordinatore regionale Unire la Sinistra.
La lista unitaria Sinistra e Libertà è un progetto politico che nasce dall’alleanza tra Partito Socialista (Ps), Sinistra Democratica (Sd), Verdi, Movimento per la Sinistra di Niki Vendola e Unire la Sinistra dell’ex ministro Katia Belillo. Riunisce tutte le famiglie storiche della sinistra di governo: da Rifondazione di Vendola, agli ex Ds Claudio Fava, Fabio Mussi e Giovanni Berlinguer, all’anima ambientalista dei Verdi di Grazia Francescato, al riunificato Partito Socialista guidato da Riccardo Nencini (unico partito italiano a far parte del Pse).
“Questo progetto politico – spiegano gli esponenti di Sinistra e Libertà – non è un semplice cartello elettorale volto al superamento dello sbarramento del 4%, bensì la risposta concreta al grande bisogno di offrire agli elettori un punto di riferimento chiaro di una moderna sinistra che rappresenti in modo nuovo e autentico lo Stato Sociale, il mondo del lavoro, intransigente sui diritti civili e sulla laicità, ponendo al centro la persona, a cominciare dai più deboli, per un modello di sviluppo basato su un new deal ambientale come insegna Obama”.
“Per queste ragioni – proseguono – vediamo intorno a quella che, senza presunzione, è, oggettivamente, l’unica novità delle prossime elezioni, grande attenzione ed interesse, ben al di là della sommatoria delle nostre sigle, in particolare, nel pianeta lavoro, nella scuola, nella cultura, nell’associazionismo, nei giovani, in larghe quote della società civile. In questo quadro progettuale evidenziamo alcune proposte concrete per noi centrali e caratterizzanti”
“In tema di emergenza sociale – spiegano i membri di Sinistra e Libertà – la parola d’ordine è ‘ridistribuzione della ricchezza’ con misure quali le ‘tariffe sociali’ (tariffe agevolate per i meno abbienti: dalle tariffe sui trasporti, ad altre tariffe per servizi pubblici, alla tassa rifiuti, alle bollette per utenze domestiche) e il ‘lavoro sociale’ (abbattimento dei maxi stipendi dirigenziali e delle indennità dei politici, sul modello Obama, con conseguente allargamento della base imponibile del lavoro, creando, allo stesso costo, nuovi posti di lavoro per chi è ai margini o al di fuori del ciclo produttivo-lavorativo). In tema di laicità: iniziative popolari per maggiore libertà sul testamento biologico e sulle coppie di fatto. In tema di ambiente, investimenti per la tutela del territorio, sull’energia massimo impegno per le rinnovabili e l’efficienza energetica che entro il 2020 possono produrre 8 milioni di nuovi posti di lavoro in tutta Europa”.
Sabato 18 e domenica 19 aprile si terranno le prime due giornate regionali di mobilitazione in tutta la Liguria di Sinistra e Libertà.