Alassio, disinnescato l’ordigno rinvenuto in porto

[thumb:11903:l]Alassio. Si sono concluse le operazioni di disinnesco e rimozione dell’ordigno bellico della Seconda guerra mondiale rinvenuto nelle acque del porto Luca Ferrari di Alassio. Gli artificieri della Marina militare hanno prelevato l’ordigno, lungo due metri e mezzo per circa sessanta centimetri di larghezza e pesante circa cinquecento chili, e lo hanno fatto brilllare a circa tre miglia di distanza dall’isola Gallinara. Era depositato ad una profondità di quattro metri, a circa dieci dall’ingresso del porto.[image:11893:r]

Numerosi curiosi hanno assistito alla rimozione, dalla Cappelletta ai Caduti e dalle zone limitrofe. Non sono mancati i disagi conseguenti, in particolare alla circolazione dei treni e dei veicoli. Su ordinanza della Prefettura di Savona, è stata sospesa la circolazione dei treni tra le stazioni di Alassio e Albenga per consentire l’operazione. Sono state attuate cancellazioni e limitazioni di percorso per alcuni treni regionali. La fascia oraria dell’interruzione non ha invece interessato i treni a lunga percorrenza.

L’Aurelia è stata chiusa in entrambe le direzioni nel tratto di via Giancardi in corrispondenza dell’Hotel Santa Lucia per chi arriva da levante, mentre per chi viaggia da Albenga verso Alassio, il blocco è stato attuato allo slargo nei pressi di Punta Murena. La situazione è ora tornata alla normalità.