
[thumb:1974:l]Provincia. Inquinamento alto, rifiuti differenziati indietro, ma minor consumo d’acqua. Questo lo stato di salute delle città italiane. Sul fronte qualità dell’ aria i centri urbani sono ancora troppo inquinati: su 33 città soltanto 4 (Bolzano, Pescara, Campobasso e Potenza) sono riuscite a contenere il numero di superamenti giornalieri dei livelli nei 35 giorni previsti dalla legge. La raccolta differenziata dei rifiuti è troppo disomogenea. In compenso si consuma meno acqua: cala da 67,04 a 65,5 metri cubi il consumo pro-capite medio.
La Liguria è la quarta regione d’Italia per produzione di rifiuti pro-capite e nel confronto tra il 2006 ed il 2007 è l’unica regione che ha visto aumentare di un kg la produzione procapite, mentre Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Lazio (le altre regioni nella top 5 della produzione di rifiuti) hanno riscontrato un calo dai 4 ai 10 kg pro-capite.
Tra le province con i valori di produzione pro capite più elevati, superiore a 650 kg/abitante per anno, rientrano anche Savona ed Imperia, oltre a tutte le province della Toscana (esclusa Arezzo), 6 su 9 dell’Emilia Romagna, Perugia, Venezia e Olbia-Tempio.
La produzione di rifiuti procapite nella provincia di Savona ha subito un lieve calo nel 2007 ma si attesta comunque oltre i 700 kg/abitante, al 10° posto in Italia, la maglia nera è la provincia sarda di Olbia-Tempio con una produzione vicina ai 900 kg/abitante.
In totale nel 2007 sono state prodotte 204.457 tonnellate di rifiuti, 44.375 tonnellate di differenziata per una percentuale del 21.7 che è il miglior risultato tra le province liguri e superiore alla media regionale che si attesta al 19%.
Queste alcune anticipazioni del “V Rapporto sulla qualità ambientale nelle aree metropolitane” (frutto delle attività delle agenzie regionali e provinciali) fornite oggi dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), in occasione della conferenza stampa di presentazione di Ecopolis 2009 e dell’ 11/a conferenza nazionale delle Agenzie ambientali che, ospitata da Arpa Lazio, inaugurerà l’1 e il 2 aprile il summit dedicato alle città sostenibili.
In particolare sui rifiuti, Palermo con 6,2%, Taranto con 4,5% e Messina con 2,3% hanno i livelli più bassi di raccolta differenziata. In controtendenza (rispetto all’aumento di differenziata) Bari che nel 2007 raccoglie in modo differenziato il 12,1% della produzione totale di rifiuti urbani a fronte di un valore del 18,3% nel 2006. Il commissario dell’Ispra Vincenzo Grimaldi ricorda che la conferenza coinvolge l’ambiente urbano sia per “il suo stato di salute”, in relazione con la qualità della vita dei cittadini, sia per “la pressione che esercita sugli ecosistemi”.