
[thumb:5305:l]Regione. Si è concluso con l’approvazione di un ordine del giorno della maggioranza (primo firmatario Antonino Miceli, Partito Democratico), 21 voti a favore e 8 contrari, e la bocciatura, con identico risultato, di quello proposto dall’opposizione (primo firmatario Vincenzo Gianni Plinio, Alleanza Nazionale), il dibattito in consiglio regionale sullo stato della sanità ligure chiesto dalla minoranza di centrodestra.
Nel corso della seduta straordinaria l’assessore alla salute Claudio Montaldo ha affermato che, con grande sforzo, il sistema sanitario ligure è uscito dalla situazione debitoria ereditata dalla precedente amministrazione di centrodestra e nel 2010 sarà in grado di uscire dalla fase di “affiancamento” del governo prevista per le 5 Regioni con la sanità in deficit.
“Anche se verranno meno i 35 milioni del fondino, ce la facciamo e possiamo uscire da una fase di tutela governativa talvolta caratterizzata, come nel caso dei posti letto per Aids che non ci hanno permesso di incrementare, da ottusità burocratica”, ha detto Montaldo.
L’allarme finanziario non è però del tutto scomparso e vi fa riferimento il documento approvato dall’assemblea regionale nell’ordine del giorno. Quest’ultimo impegna il presidente e la Giunta regionale a proseguire nelle azioni più opportune nei confronti del Governo nazionale affinché non siano ridotti i livelli essenziali di assistenza e le risorse ad essi destinati e siano garantiti i 37 milioni di euro per il 2009 come previsto dal Piano di rientro del 6 marzo 2007 e siano implementate le risorse per il servizio sanitario nazionale nella legge finanziaria 2010, al fine di non vanificare il lavoro compiuto in questi anni per riportare in equilibrio i conti della sanità ligure.
L’ordine del giorno della minoranza respinto chiedeva “la censura della politica sanitaria regionale in quanto fallimentare sia in termini di bilancio che di servizi erogati ai pazienti liguri”.
I consiglieri regionali Gianni Plinio (An-PdL) e Matteo Rosso (Fi-PdL), al termine della seduta straordinaria sulla situazione sanitaria regionale, hanno annunciato di richiedere al governo il commissariamento dell’assessorato alla sanità ed il ricorso all’autorità giudiziaria ipotizzando il reato di attentato alla salute nelle lunghissime liste di attesa per visite medico-diagnostiche.
“La Giunta Burlando, come abbiamo documentato nei nostri interventi, è fallimentare anche nella sanità sia in termini di deficit di bilancio che di disservizi – hanno detto Plinio e Rosso -. Sulla base del documento riservato del Direttore Generale del Dipartimento Sanità che paventa un crack finanziario e, quindi, la paralisi dei servizi, chiediamo un intervento al Governo per commissariare l’sssessorato alla sanità prima che sia troppo tardi. Trasmetteremo, inoltre, all’autorità giudiziaria le tante ricevute di prenotazione in nostro possesso rilasciate dal Cup affinché verifichi l’eventuale reato di attentato alla salute a causa della eccessiva lunghezza delle liste di attesa che mettono a rischio il diritto alla salute dei pazienti liguri”.