[thumb:1204:l]Savona. Si era licenziata dal negozio dove, come commessa, lavorava da oltre dieci anni perché, dopo un colloquio, le era stato assicurato un impiego presso un supermercato, ma poi non era stata assunta, senza alcuna spiegazione. Una savonese ha quindi fatto causa all’azienda chiedendo una somma di denaro che compensasse il periodo in cui era rimasta a casa e due anni di mancate retribuzioni.
Il giudice Luigi Acquarone ha dato ragione alla donna, riconoscendole un risarcimento di oltre 18 mila euro (da cui detrarre 10 mila euro per lavori saltuari svolti nel frattempo) e un danno contributivo di 5800 euro. Alla fine il supermercato, della catena Lidl, dovrà versare alla savonese circa 14 mila euro.
