
[thumb:11345:l]Savona. Si è presentato alla polizia dicendo di essere il proprietario del giubbotto trovato a Savona, nelle cui tasche erano custodite 19 bustine di plastica con dentro centinaia di brillantini per un valore stimato di circa 40 mila euro. Ora gli agenti della squadra mobile stanno indagando per verificare se l’uomo, un gioielliere che ha il negozio in via Torino, sia effettivamente il proprietario delle gemme e se sia legittimo il possesso dei preziosi. Se tutto risulterà regolare, l’anonimo giubbotto di pelle con tutto il suo contenuto sarà restituito al distratto possessore.
La storia è cominciata la sera di sabato scorso in via Ancona, nel quartiere savonese di Villapiana. Una signora vede il giubbotto, di pelle marrone, sull’asfalto, tra due auto in sosta. Lo smuove con la punta della scarpa e da una delle tasche spunta una bustina. “E’ droga” pensa la donna, che non esita ad avvertire il 113.
Una pattuglia arriva sul posto, gli agenti recuperano l’indumento e rimangono sorpresi: sono 19 le bustine di plastica con centinaia di brillantini. In questura gli agenti redigono un verbale e soprattutto convocano un gioielliere per verificare se le gemme sono autentiche. Si tratta di veri piccoli diamanti, del peso complessivo di 99 carati. La stima è di un valore di circa 40 mila euro.
Cominciano le indagini e lunedì mattina vengono convocati giornalisti e cameramen per il set di rito: giubbotto e bustine sul tavolo con sullo sfondo due agenti in divisa. Le immagini fanno il giro dei telegiornali locali e nazionali ed il risultato non tarda a venire. Un gioielliere chiama in Questura: “Sono io il proprietario, ho perso il giubbotto inavvertitamente”. Le indagini imboccano ora una pista precisa: sull’identità del presunto proprietario e soprattutto sulla legittimità del possesso del tesoretto, da provare con tanto di fatture. Solo oggi la polizia savonese potrà dire se il caso è risolto e restituire al distratto proprietario i diamanti. Con una postilla: come per legge, dovrà dare una ricompensa alla passante che li ha ritrovati, il dieci per cento del loro valore.