[thumb:4885:l]Albenga. Il consigliere comunale ingauno di “Albenga c’è”, tra l’altro anche responsabile del progetto “Agenda 21”, Carlo Tonarelli, interviene in merito al Piano urbanistico comunale ingauno. “Sono pienamente d’accordo – spiega – col consigliere Bregoli e col sindaco Tabbò. Le operazioni dell’Ortofrutticola e della “Testa” sono colate di cemento non indifferenti, sopratutto per un ambientalista, ma sono state dettate da uno stato di emergenza legato, da una parte, alle ben note difficoltà economiche, e, dall’altra, alle necessità di scongiurare la perdita di 40 posti di lavoro”.
“Tuttavia – prosegue l’esponente di “Albenga c’è” – per l’urbanizzazione dell’area “Testa” esistono vincoli di programma ben precisi e comunque il 50% degli alloggi (circa 150) saranno in edilizia convenzionata, per rispondere alle tante richieste di giovani coppie. Propio con Bregoli, inoltre, abbiamo chiesto per la ricollocazione dell’azienda un luogo idoneo, al fine di evitare il ‘consumo’ di territori legati all’agricoltura”.
Martedì prossimo – continua Tonarelli – come ‘Agenda 21’ incontreremo la CAIRE e l’ingegner Baldini, che sta ultimando il Puc, in un dibattito pubblico. La posizione personale e del gruppo di lavoro sul Piano è l’opzione ‘Cemento Zero’, quindi escludo categoricamente di votare nuove varianti o concessioni tipo ‘Orsoline’. Abbiamo creato con l’Ortofrutticola e con la ‘Testa’ carichi abitativi per 1500 persone, carici sufficenti per soddisfare il bisogno di case in Albenga per diversi anni. L’obiettivo del Puc è proprio quello di eliminare la costruzione selvaggia di nuovi condomini ‘a pelle di leopardo’ sul territorio, come è avvenuto fino ad oggi, e dare finalmente ad Albenga un piano urbanistico di sviluppo moderno e razionale”.
