Savona, lo studio di fattibilità del ponte sul Letimbro

[thumb:10529:l]Savona. Il ponte ideato per collegare il quartiere di Villapiana all’Oltreletimbro partirà dall’incrocio di corso Ricci con via Baracca per agganciare, oltre il torrente, via Milano e via Alessandria. Circa 5 milioni di euro il costo dell’infrastruttura, che comprende anche la demolizione dell’attuale passerella pedonale all’altezza dell’Ipercoop, nonché sbancamento e allargamento dell’alveo del corso d’acqua. Lo studio di fattibilità elaborato dall’Igeas Engineering Srl è stato presentato questa mattina dall’assessore all’urbanistica Livio Di Tullio, alla presenza del sindaco Federico Berruti e del vicesindaco Paolo Caviglia.

Inizialmente pensata su via Falletti, dopo la discussione in maggioranza ed il confronto con la Seconda Circoscrizione la collocazione del ponte è stata individuata in un punto che si trovasse tra il ponte di Lavagnola e quello di via Trincee, precisamente in corrispondenza di via Acqui e via Alba, soprattutto alla luce dello sblocco del progetto Aurelia Bis e della prevista uscita in corso Ricci presso il viadotto ferroviario. La tipologia dell’opera è caratterizzata da un impalcato acciaio e calcestruzzo a corsie sdoppiate (ma unica campata) sorrette da cavi d’acciaio ancorati ad un'”antenna” posta in sponda sinistra. L’immissione da Villapiana avviene attraverso via Acqui, mentre la strada di senso opposto raggiunge via Alba sdoppiandosi in due corsie per agevolare l’immissione dei veicoli in via Torino.

“Abbiamo portato avanti una fattiva collaborazione con la Circoscrizione Seconda per trovare la migliore soluzione possibile al problema prioritario della viabilità nel quartiere di Villapiana – ha osservato l’assessore Di Tullio – Questo ponte, pensando anche allo sblocco del progetto dell’Aurelia Bis e alle attuali difficoltà di chi dal quartiere deve attraversare il centro cittadino per raggiungere Albisola, permetterà di migliorare la viabilità con un impatto molto limitato e un progetto di qualità anche dal punto di vista estetico e funzionale, integrato da attraversamenti pedonali e ciclabili”.

[image:10527:r]Il sindaco Federico Berruti ha dichiarato: “L’opera permette di rispondere ad una doppia priorità. Innanzitutto risponde all’obiettivo generale di miglioramento della mobilità di tutta la città. Inoltre risponde al primo impegno che l’amministrazione aveva preso con la Seconda Circoscrizione. Provvederemo a tener fede anche all’altro impegno preso, cioè la riqualificazione di piazza Bologna”.

Su corso Ricci verrà realizzata una rotonda che, dettata come necessaria dall’analisi dei flussi di traffico, avrà il ruolo di evitare l’implosione del traffico. Il ponte, sorretto da cavi nella parte di Villapiana, è stato concepito in modo da essere più leggero e mantenere la giusta altezza dal greto del torrente; una soluzione, questa, che incontrerebbe i criteri previsti secondo il Piano di Bacino. “Scarsa l’incidenza sui giardini di via Trincee, che non subirebbero limitazioni” ha assicurato Di Tullio.

Le rampe, poi, per un gioco di dislivelli – almeno secondo l’elaborato della Igeas Engineering – non dovrebbero invadare la visuale delle finestre del palazzo di Villapiana che rimarrà incastrato tra le due “braccia” della Y in cui si divarica il ponte. Il tratto di via Torino compreso tra via Verdi e via Milano dovrebbe diventare a doppio senso di circolazione, così da consentire la piena accessibilità al nuovo ponte.

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