[thumb:10185:l]Savona. La giunta comunale savonese, su proposta dell’assessore Jorg Costantino, ha deciso di uniformasi a quanto già richiesto dall’ambito terrioriale ottimale (l’ente competente in materia di organizzazione del servizio idrico), chiedendo la sospensione, in via cautelativa, della riscossione del canone di depurazione per i cittadino non allacciati agli impianti.
“Anche a Savona – ha dichiarato l’assessore Costantino – sono molti i cittadini che ritengono non sia giusto pagare per un servizio di cui non usufruiscono, cioè la tariffa idrica destinata al servizio di depurazione che viene addebitata in bolletta anche agli utenti non allacciati agli impianti di depurazione”.
L’assessore ha poi spiegato: “La Corte Costituzionale, con la sentenza 335 dell’11 ottobre 2008, ha detto chiaramente che se nel Comune di residenza non sono attivi depuratori per le acque reflue, i cittadini non sono tenuti a pagare la quota della bolletta destinata alla depurazione. In base a questa sentenza l’ATO Savonese, nel corso dell’ultima conferenza dei rappresentanti degli enti locali aderenti, ha raccomandato loro di attivare almeno una sospensione in via cautelativa di questa riscossione, dove non venga fornito il completo servizio di depurazione, fino a quando non vengano eseguiti approfondimenti in merito alla percentuale di rispondenza al requisito del servizio che compete alle varie tipologie di impianti presenti sul territorio ed agli eventuali rimborsi da effettuare”.
“Anche il Comune – ha proseguito poi il resposabile dell’assessorato all’Ambiente – ha voluto dare una prima riposta di tipo politico al problema, adottando ieri, su mia proposta, una determina di Giunta che si propone di assumere indirizzo analogo a quello espresso dall’ambito territoriale, in risposta alle numerose istanze espresse da cittadini savonesi, anche attraverso le Circoscrizioni”.
