Savona, Molteni e Bonfanti rispondono a Fabio Fazio

Palazzo Gavotti Savona, Pinacoteca

[thumb:2547:l]Savona. Franco Bonfanti, presidente del “Comitato per il centenario del Futurismo” e consigliere comunale savonese, insieme a Ferdinando Molteni, assessore comunale alla Cultura, rispondono con una lettera aperta a Fabio Fazio, che accusava il capoluogo provinciale di essere poco attivo sul piano culturale.

“Caro Fazio – scrivono Bonfanti e Molteni – Lei afferma che Savona (e Albisola) non stanno facendo nulla per celebrare il centenario del futurismo, movimento nato ufficialmente il 20 febbraio 1909. Non è vero. Savona (e Albisola, ma anche Altare) stanno lavorando da mesi per ‘segnare’ in modo degno questo appuntamento”.

“Citiamo sommariamente quanto il comitato ha messo in cantiere per la sola città di Savona. Avremo due mostre. Una curata dal professor Sborgi, che lei conosce, dedicata al futurismo savonese e ligure da realizzarsi al Priamàr, ed un’altra dedicata al geniale Farfa, che lungamente visse in città, ospitata dalla Pinacoteca Civica” si legge nella missiva, che poi prosegue: “Ci saranno poi spettacoli teatrali, concerti a tema, la ripresa in forma di concerto della celebre opera di Giuseppe Manzino e Farfa, ‘Binario’ (a tutt’oggi inedita), e iniziative per i più piccoli. E poi ci saranno le proposte editoriali, ristampe anastatiche, carteggi, cataloghi d’arte e un libro interessante sulla figura misconosciuta del cavalier Nosenzo e della sua fabbrica di Litolatta”.

“Caro Fazio, come vede stiamo lavorando eccome. Con poche risorse, come lei può immaginare, con l’aiuto di qualche sponsor (la fondazione De Mari, senza la quale poco sarebbe possibile) ma con la consapevolezza di dare molto alla nostra città”. Dichiarano poi Bonfanti e Molteni: “Lo scorso anno, per la prima volta nella sua storia, Savona ha ospitato 280 eventi di spettacolo e cultura. Non era mai successo. La nostra città, da due anni, ospita senza soluzione di continuità mostre d’arte di alto livello. E ogni giorno un cittadino savonese ha qualcosa da fare, se vuole fruire qualche momento di cultura. Davvero non era mai successo”.

“Immagino che i suoi impegni di lavoro non le consentano di partecipare con assiduità alle nostre iniziative, tuttavia sarebbe bello poterla avere ospite in una prossima manifestazione per meglio approfondire i temi della cultura e anche dello sviluppo della città” si legge infine nella lettera aperta, che si chiude con un appello: “Il suo contributo, di uomo sensibile, colto, appassionato e popolare, potrebbe essere fondamentale per una città come la nostra che sta cercando, con convinzione e tenacia, di guadagnarsi un futuro”.