
[thumb:6664:l]Albenga. La decisione presa dal Governo di limitare le intercettazioni telefoniche incontra diversi pareri contrari. Fra coloro che non gradiscono le restrizioni in materia vi è il sindaco di Albenga, Antonello Tabbò. “Nell’interesse massimo della cittadinanza auspico che il Governo riveda le proprie posizioni in merito alla disciplina delle intercettazioni telefoniche” dichiara il primo cittadino del Comune ingauno. “E’ intollerabile che la sicurezza e la certezza della pena vengano ostacolate da un provvedimento atto a garantire l’impunità, vanificando altresì il prezioso lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine”.
“Le intercettazioni” prosegue Tabbò, “sono uno strumento investigativo importantissimo per ogni fattispecie di reato, ma soprattutto per quelli connessi alle sostanze stupefacenti. La stretta sulle intercettazioni avrà gravi ripercussioni a livello locale mortificando gli sforzi fino ad ora prodotti. Invito quindi a bilanciare nuovamente gli interessi in gioco: la privacy e l’economia hanno certamente un gran valore ma adesso giustizia e sicurezza devono prevalere per il bene della comunità. Personalmente e a nome dei cittadini continuo a ringraziare le Forze dell’Ordine per il presidio capillare del territorio che sta dando ottimi risultati”.