[thumb:133:l]Pietra Ligure. Santa Corona nuovamente alla ribalta per un caso di “buona sanità”. Pochi giorni fa nel nosocomio pietrese è infatti stato impiantato, per la prima volta in Liguria, un moderno neurostimolatore per il controllo del dolore. La paziente, una 49enne, era da tempo affetta da forti dolori alla gamba destra a causa di una serie di interventi chirurgici alla colonna vertebrale, nonostante avesse un pacemaker per il dolore cronico che, però, si stava rapidamente esaurendo. Ora, grazie al nuovo dispositivo, non dovrà sottoporsi ad altri interventi per diversi anni.
Il nuovo neurostimolatore è infatti dotato di una tecnologia avanzata che permette al paziente stesso di ricaricarlo. Inoltre, sul piano clinico, generando leggeri impulsi elettrici trasmessi alla colonna vertebrale o al sistema nervoso periferico, allevia il dolore neuropatico quando i medicinali non riescono a dare sollievo o causano intollerabili effetti collaterali. Il sistema è gestibile anche dal paziente grazie a un telecomando con il quale può accendere o spegnere la batteria e scegliere tra più programmi di stimolazione a seconda dell’intensità e della localizzazione del dolore.
Il pacemaker è stato inserito sotto la cute dell’addome attraverso una breve operazione chirurgica mini-invasiva ed è connesso a un elettrocatetere, in modo tale da indirizzare gli impulsi elettrici per la terapia direttamente alla zona da trattare. Il neurostimolatore ricaricabile contiene la batteria più potente ed a più lunga durata disponibile al mondo: nove anni. Quando il livello di carica è basso, un allarme acustico indica che deve essere ricaricato e un’icona appare sul telecomando del paziente. La ricarica può avvenire senza interrompere la stimolazione.
“In casi di dolore cronico non oncologico come questo – ha spiegato Marco Bertolotto, direttore del dipartimento di riabilitazione dell’ospedale Santa Corona – il dolore da sintomo diventa mallattia invalidante, con pesanti costi sociali e psicologici per il paziente. Con l’impianto di questo innovativo pacemaker, non solo si ha una netta riduzione del dolore, ma anche un netto miglioramento della qualità di vita e una forte riduzione dell’assunzione di farmaci antidolorifici”.