[thumb:4070:l]Regione. La Liguria si conferma ai primi posti in Italia per consumo di eroina, mentre scende l’età in cui si fa uso di cannabis tra i giovanissimi, tra gli 11 ed i 13 anni. Sono questi alcuni tra i dati principali che emergono dal rapporto regionale sull’andamento delle dipendenze in Liguria nel 2007, realizzato grazie alle competenze dell’istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa e la collaborazione degli operatori dei servizi che si occupano del tema, attraverso l’analisi della domanda e dell’offerta e del bisogno.
Anche l’indagine campionaria della popolazione generale (Ipsad) indica che il 2,4% dei liguri in età compresa tra i 15 e i 64 anni ha provato l’eroina almeno una volta nella vita, contro l’1,4% a livello nazionale. Dato analogo tra gli studenti. Il primato ligure è confermato pure dalle segnalazioni delle Prefetture per possesso di eroina e che riguardano in Liguria il 12% del totale, contro l’8% in Italia. Le stime di consumo indicano la presenza nella regione di circa 8000 utilizzatori di eroina, dei quali circa il 60% viene trattato dai servizi. Per quanto riguarda la cocaina, si evidenzia tra il 2000 ed il 2007 un forte aumento dell’uso: si stima che in Liguria siano 2400 gli utilizzatori di questo tipo di droga, di cui circa il 30% in carico ai servizi.
“E’ necessario trovare una soluzione e individuare deroghe specifiche al patto di stabilità per escludere le spese sostenute dagli enti locali e i pagamenti per gli investimenti infrastrutturali per gli impegni già assunti”. E’ quanto chiede in una lettera al ministro dell’Economia Giulio Tremonti il presidente dell’Upi Fabio Melilli, che sollecita anche “un incontro urgente nel quale discutere e trovare le soluzioni possibili”. Escludere dal patto di stabilità interno questo tipo di spese, scrive il leader dell’Unione delle Province, “oltre ad essere indispensabile per le Province e i Comuni per poter continuare ad operare con continuità, permetterebbe agli enti locali di dare respiro, nell’immediato, al sistema economico e imprenditoriale”. Infatti in questo momento di crisi, sottolinea, “le province hanno la possibilità di liberare le risorse economiche già a loro disposizione e destinate al completamento di interventi sul territorio”. Senza contare, conclude, che “il forte del calo delle entrate, principalmente collegate a tributi relativi al mercato dei veicoli, sta determinando evidenti difficoltà a gestire i bilanci per l’anno 2009, inasprendo ulteriormente i già pesanti vincoli”.