[thumb:4536:l]Cairo Montenotte. La raccolta di firme promossa dalla Lega Nord, contro la possibile nascita di un centro islamico a Cairo Montenotte, fa divampare la polemica politica nel centro valbormidese. Il segretario del circolo di Rifondazione comunista, Sandro Panelli, infatti, attacca: “Si è cercato di far credere ai cittadini che sorgerebbe un edificio con cupole e minareto. Inoltre i diritti alla libertà di culto ed alla libera associazione sono sanciti dalla carta costituzionale”.
“Se poi alla Lega Nord gli immigrati danno fastidio, perché non presenta leggi volte a punire chi li sfrutta, o i proprietari di case che fanno pagare cifre esorbitanti per un posto letto, oppure imprenditori disonesti che li impiegano in lavori senza una regolare assunzione e pagati meno di quanto prevedano i contratti di lavoro?” affonda Panelli, che poi prosegue: “E’ evidente a tutti che persone immigrate tenute in queste condizioni più facilmente possono cadere nelle maglie della malavita e cedere alle lusinghe del guadagno facile proposte dalla criminalità organizzata italiana, ora molte volte consorziata con quella straniera, ma operante in ambiti, quali per esempio droga e prostituzione, che soddisfano richieste di italianissimi clienti”.
“Le migrazioni sono fenomeni complessi che coinvolgono, sia singoli individui con le loro personalità e le loro storie, sia intere società, sia meccanismi economici sopranazionali – prosegue poi il segretario cairese del Prc -. Esse comprendono contemporaneamente aspetti positivi e negativi. Spesso perché possano prevalere gli aspetti positivi occorre un concreto, serio e duraturo impegno da parte dei governi, con l’attuazione di politiche di inclusione sociale, ed anche da parte dei cittadini con una maggiore comprensione delle ragioni e delle problematiche altrui
Sandro Panelli poi conclude polemicamente: “Ai signori della Lega Nord chiediamo: chi credete stia costruendo la variante del Vispa? Se si desse seguito alle loro volontà e tutti gli stranieri ritornassero a casa loro non ci sarebbero più pomodori nei negozi, le persone non autosufficienti non potrebbero rimanere in casa loro accudite dalle badanti ma sarebbero ricoverate negli ospizi e gli esempi potrebbero continuare, comprendendo tutti quei mestieri che gli italiani non vogliono più fare”.
