Politica

Aumento Tarsu ad Albenga: la precisazione del Pd

Renato Lucarelli, Pd Albenga

[thumb:10636:l]Albenga. “La tutela ambientale è uno dei parametri per valutare la qualità della vita di un contesto sociale, ma per garantire che questo processo porti ad un miglioramento qualitativo è necessario investire anche con decisioni che a volte risultano essere impopolari”. Così il coordinatore del Pd di Albenga, Renato Lucarelli, reagisce alle bordate del consigliere leghista Rosy Guarnieri, che aveva duramente criticato l’aumento della tassa sui rifiuti, lievitata del 10%.

“La raccolta differenziata, oltre ad essere un dovere di tipo legislativo, è uno strumento necessario il rispetto dell’ambiente e per far crescere la qualità della vita dei cittadini di Albenga” osserva Lucarelli, che così articola il discorso: “Il Comune di Albenga è il fiore all’occhiello di tutta la nostra regione per aver attivatocon successo la raccolta differenziata con il metodo ‘porta a porta’. L’ovvietà, che è presente a tutti i cittadini, è che questo tipo di raccolta necessita di un maggior numero di persone, di mezzi e di conseguenza di spese nella raccolta; ma certamente minori costi per il loro smaltimento in discarica, dal momento che si producono meno rifiuti indifferenziati. A tutto questo si deve aggiungere la chiusura della discarica di Magliolo e l’aumento del costo della, ma nonostante questo Albenga rimane il Comune, anche a seguito dei nuovi aumenti, con una Tarsu meno onerosa di Alassio, Ceriale, Pietra Ligure, Ventimiglia, Sanremo e molti altri Comuni governati dal centrodestra che non fanno raccolta differenziata spinta o che non conseguono percentuali importanti come quelle di Albenga”.

Il coordinatore albenganese del Partito Democratico sottolinea infine l’utilizzo delle tariffe ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) da parte dell’amministrazione Tabbò, strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie per offrire servizi con importi differenti a seconda delle fasce di reddito. “Uno strumento – precisa Renato Lucarelli – che non è mai stato utilizzato dalla precedente amministrazione di centrodestra”.