Politica

Appello del Pcl: “Medici, non denunciate i clandestini”

Camera di ospedale

[thumb:4855:l]Finale Ligure. L’obbligo di segnalazione alle forze dell’ordine, da parte dei medici, degli immigrati clandestini che si rechino presso le strutture sanitarie per essere curati continua ad essere al centro del dibattito politico. “L’articolo 32 della Costituzione viene di fatto violato” attacca Matteo Piccardi, portavoce finalese del Partito Comunista dei Lavoratori.

“Il diritto alla salute non è più di fatto un diritto di tutti – attacca l’esponente del Pcl -. In Italia questo stesso diritto per il cittadino straniero è già limitato: sono curabili nei presidi sanitari solo le malattie urgenti. Il provvedimento, voluto principalmente dalla Lega Nord ed appoggiato da tutte le destre italiane, calpesta il principio base della tutela della salute pubblica, cioè il libero accesso alle strutture nazionali e l’incoraggiamento a recarvisi in caso di problemi”.

“Il Partito Comunista dei Lavoratori è certo che la decisione del Senato non ha nulla a che vedere con la spesa sanitaria. Gli oneri contributivi pagati dai cittadini stranieri con permesso di soggiorno (dati del ministero della Salute) sono ampiamente sufficienti a coprire la spesa sanitaria complessiva anche per quegli immigrati in condizione di clandestinità”. Prosegue poi Piccardi: “Per di più segnaliamo allarmati il rischio che si crei una sanità parallela privata, clandestina, con condizioni igienico sanitarie precarie e dannose per il malato e per la popolazione tutta”.

“Denunciamo l’ennesima aggressione razzista rivolta a quei disgraziati che subiscono, a causa delle ingiustizie dell’economia capitalista o in fuga dai regimi dittatoriali dei loro Paesi, lo sfruttamento e le mortificazioni dell’immigrazione. Pochi casi di violenza vengono infatti soppesati per creare attarverso i media un falso bersaglio per distrarre il popolo italiano dalla crisi mondiale di tutto il sistema, portando l’opinione pubblica a reazioni xenofobe” incalza poi il rappresentante del Partito Comunista dei Lavoratori.

“Noi pensiamo che sia urgente esporre in ogni struttura sanitaria pubblica del finalese un avviso che inviti il personale e i medici alla disobbedienza civile: ‘Qui non si denuncia nessuno perché la salute è un diritto universale'” conclude poi Piccardi.