Albenga, “Posta Salata”: Ciangherotti risponde alle polemiche

Posta Salata - Iniziativa CAV-i

[thumb:10777:l]Albenga. Il presidente del Centro aiuto vita ingauno e di Federvita Liguria, Eraldo Ciangherotti, risponde alle critiche mosse alla “Posta Salata”, l’ultima, in ordine di tempo, delle sue iniziative. “Già due famiglie – spiega – hanno utilizzato in questi tre giorni la nostra cassetta per chiedere aiuto per i loro bambini. Presenteremo agli amministratori di due Comuni differenti una relazione per domandare aiuti urgenti e immediati”.

“La ‘Posta Salata’ – prosegue Ciangherott i- è una buca delle lettere per mamme, disabili, anziani e famiglie in difficoltà, abitanti nel territorio in cui opera il centro aiuto vita. Leggiamo con stupore gli attacchi di alcuni, con i quali ci auguriamo confronto e dialogo futuro sul servizio di assistenza e sostegno offerto dalla nostra associazione, partendo però dalle reali necessità dei nostri utenti e non da sterili comunicati fatti di tanta filosofia partitica e di nessuna concretezza”.

“La ‘Posta Salata’, come evidenzia la scritta tutta maiuscola della targa – spiega poi il presidente di Federvita Liguria -, non ha nessun riferimento collegamento col cognome di nessuno (il riferimento è ad Alfonso Salata, assessore ingauno ai servizi sociali, ndr), ma deve il suo nome alla prima richiesta scritta di aiuto che abbiamo ricevuto, firmata ‘Una lettera salata’ da una donna che, per il troppo dolore provato per il disagio del suo bambino, non riusciva neppure a parlare di persona con noi”.

“Anzi – conclude l’animatore del Centro aiuto vita – al di fuori delle logiche del ‘politically correct’ e per il bene comune, auspichiamo un dialogo sempre maggiore con tutti gli assessori ai Servizi sociali ed anche con Alfonso Salata, che potrà testimoniare senza dubbio come i recenti incontri del Cav ingauno con l’amministrazione comunale abbiano favorito una certa attesa di proficua collaborazione”.