Regione, Cassini: “In Liguria è emergenza cinghiali”

cinghiale

[thumb:351:l]Liguria. L’assessore regionale all’agricoltura, Giancarlo Cassini, lancia l’allarme per il grande numero di cinghiali presenti su territorio ligure e propone la liberalizzazione della caccia agli ungulati per tutta la stagione venatoria, in combinazione con altri provvedimenti. “La situazione venutasi a creare non è più sopportabile – spiega Cassini -. La crescita esponenziale del numero di questi animali è dovuta a vari fattori, tra i quali il progressivo abbandono delle campagne. E’ quindi dimostrato che non è più sufficiente la sola attività venatoria tradizionale”.

Secondo quanto comunicato dagli uffici regionali competenti, i danni procurati dai cinghiali rientrano ormai nella quotidianità e sono di grande entità, colpendo innanzitutto le produzioni agricole ma anche la viabilità: gli ungulati sarebbero infatti anche causa di incidenti stradali. Per affrontare il problema si sono riuniti assessori e tecnici della Regione e delle quattro Province liguri, esperti del settore e dall’Università di Genova, ascoltando sia le associazioni venatorie che delle organizzazioni di protezione ambientale, oltre che i rappresentanti di categoria degli agricoltori.

Il gruppo di lavoro ha messo in campo una serie di proposte, tra cui alcune modifiche alla legislazione vigente. Oltre all’estensione del periodo previsto per la caccia al cinghiale ad almeno a tutta la stagione venatoria, si chiede di derogare, unicamente per questa specie di animale, al divieto venatorio decennale attivo nelle zone boscate percorse dal fuoco, previsto da una legge nazionale del 2000.

Inoltre, allo scopo di contrastare il fenomeno, già a dicembre era stato approvato dalla giunta ligure, su proposta dello stesso Cassini, un primo provvedimento che prevedeva, tra l’altro, il finanziamento di iniziative a carattere innovativo volte alla difesa e alla tutela delle produzioni agricole, al fine di potenziare gli strumenti utili per il controllo degli ungulati, tramite, per esempio gabbie di cattura e recinti elettrici. Infine, in merito ai danni subiti dalle aziende agricole, sono allo studio ulteriori misure a loro sostegno.