[thumb:712:l]Ponente. Il presidente di SCA, Roberto Socco, risponde alle critiche del Partito Democratico sulla situazione della società di servizi: “Le affermazioni del coordinatore dei democratici alassini sono al vaglio dei nostri legali perché, oltre la menzogna politica, riteniamo esistano gli estremi per una denuncia per calunnia, a tutela di amministratori e dirigenti”.
“Non esiste infatti – dichiara Socco – nessuna ipotesi di falsificazione di alcunché, lo hanno stigmatizzato più volte proprio i revisori del comune di Alassio. Se Ragazzini ha informazioni diverse si rivolga senza indugio alla magistratura invece di diffondere sciocchezze e falsità. Così come non esiste nessun interesse privato, in quanto SCA è azienda a capitale interamente pubblico”.
“Le difficoltà finanziarie esistono proprio perché mancati incassi per cifre così importanti non possono non avere ripercussioni sui bilanci, che comunque sono assolutamente conformi e veritieri in quanto controllati con precisione da un collegio di stimati professionisti esterni” prosegue il presidente di SCA che poi attacca: “E’ notorio che gli attriti tra Laigueglia e SCA nascono a partire dal 2006, con intrallazzi e pasticci di alcuni amministratori proprio della sinistra laiguegliese, amministratori che hanno agito in totale dispregio del contratto di servizio stipulato, omettendo di metterne in bilancio i relativi oneri e lasciando una pesantissima eredità al sindaco Maglione e alla sua giunta”.
“Prendiamo comunque atto – conclude Socco – che il Pd del dottor Ragazzini spinge con forza perché gli alassini si accollino il debito di Laigueglia con SCA. Lasciamo agli abitanti e agli amministratori della Città del Muretto ogni considerazione in merito”.
